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Elezioni, a Pavullo e Finale ballottaggio per i sindaci

Nella Bassa Marco Poletti proverà a “strappare” il Municipio a Sandro Palazzi In Appennino Davide Venturelli insidia il ruolo dell’uscente Luciano Biolchini

PAVULLO E FINALE. Al primo turno i colpi di scena non sono mancati, a partire dalla clamorosa esclusione del centrosinistra dal ballottaggio per guidare un Comune che fino a cinque anni fa era saldamente in mano al Pd. E se le novità principali sono arrivate da Pavullo, anche Finale ha regalato qualche sorpresa, con un centrosinistra che un po’ inaspettatamente - considerando le divisioni - si troverà ad affrontare il secondo turno in vantaggio. Ma tutto questo ormai è alle spalle, perché oggi è il giorno della sfida finale, quella che riparte dallo zero a zero e domani pomeriggio porterà due modenesi a mettersi in tasca per i prossimi cinque anni le chiavi dei municipi di Finale Emilia e Pavullo.

Sono previsti oggi e domani, infatti, i ballottaggi per scegliere i nuovi sindaci del capodistretto del Frignano e del secondo Comune della Bassa. Così come avvenuto per il primo turno, i seggi saranno aperti per un giorno e mezzo, ovvero oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15: a quel punto, partiranno le operazioni di scrutinio che domani pomeriggio porteranno a ufficializzare i nuovi sindaci di Pavullo e Finale, i due dei sei Comuni modenesi al voto in cui è previsto il ballottaggio perché i residenti sono più di 15mila e nessuno dei candidati ha raggiunto il 50% più un voto.


Ma chi sono dunque i quattro candidati che si contenderanno la guida dei due importanti Comuni della Bassa e dell’Appennino? Partendo da Finale, a giocarsi il ruolo di primo cittadino saranno Claudio (detto Marco) Poletti, candidato del centrosinistra, e il sindaco uscente Sandro Palazzi, appoggiato dal centrodestra. A partire davanti sarà Poletti, che con le sue quattro liste - Progetto Democratico, Lista civica con Claudio Poletti detto Marco, Per Cambiare e Lista civica Insieme - ha raggiunto il 36,1% dei voti. In termini assoluti, al primo turno Poletti ha messo insieme 2.468 voti. A sfidarlo sarà Sandro Palazzi, sostenuto dalle liste Lega Salvini Premier, Fratelli d’Italia e Lista civica Sandro Palazzi sindaco, che lo hanno portato al 24,4%, ovvero 1.670 voti in termini assoluti.

A fermarsi al primo turno nonostante il buon risultato sono stati la candidata civica Benedetta Pincelli - sostenuta dalle liste Ricominciamo Daccapo e Impegno Comune - che ha raggiunto il 21% (1.436 voti), e Mattia Veronesi, candidato del Movimento 5 Stelle sostenuto anche da Sinistra Civica e Coraggiosa e Generazione Futura 2023, che ha raggiunto il 18,6% (1.271 voti). Nessuno dei due candidati rimasti fuori dal secondo turno ha espresso una preferenza esplicita per il ballottaggio, dunque spetterà a Palazzi e Poletti - separati da 11,7 punti percentuali - cercare di guadagnare i voti del loro elettorato (che complessivamente vale il 39,6%) per superare il concorrente almeno di un voto. Ma sul risultato potrebbe pesare anche l’astensionismo: al primo turno ha votato solo il 59,19% degli aventi diritto - 7.070 persone su 11.945, che rappresentano la platea degli elettori - ovvero oltre il 5% in meno dei finalesi che erano andati alle urne nel 2016.

Passando a Pavullo, a giocarsi la sfida finale saranno il sindaco uscente Luciano Biolchini, sostenuto dal centrodestra, e il civico Davide Venturelli. Partendo da Biolchini, i 3.054 voti presi al primo turno lo hanno portato al 35,6%: a sostenerlo sono quattro liste, ovvero Fratelli d’Italia, Lega Salvini Premier, La Pineta e Forza Italia-Unione di Centro. A sfidarlo sarà il civico Davide Venturelli, che con la sua lista “Insieme per Pavullo” ha messo insieme 2.482 voti, ovvero il 29%. Il grande escluso dal secondo turno è Graziano Pattuzzi, il candidato del centrosinistra sostenuto da Lista civica per Pattuzzi Sindaco, La Torre e Volt: i 2.144 voti presi lo hanno portato al 25%, percentuale non sufficiente per accedere al ballottaggio. Niente da fare anche per Stefano Scaruffi, sostenuto da M5S, Pavullo Coraggiosa e Idee in Comune, che con 894 voti si è fermato al 10,4%. Anche in questo caso sarà un duello all’ultimo voto, dal momento che nessuno dei due candidati rimasti fuori dal ballottaggio ha espresso una preferenza esplicita, con una distanza di 6,6 punti percentuali al primo turno e un “tesoro” del 35,4% rimasto senza un riferimento. Anche nel capodistretto del Frignano sarà determinante l’affluenza degli elettori: gli aventi diritto sono 14.487, di cui 7.204 maschi e 7.283 femmine. Due settimane fa, però, è andato alle urne solo il 60,61% degli elettori pavullesi, ovvero oltre il 7% in meno di quelli che avevano espresso la propria preferenza in occasione delle amministrative di cinque anni fa.

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