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Modena, l'assessore  Filippi: «Centro storico, due nuove aree pedonali»

L’assessore Alessandra Filippi sugli ingorghi in città: «Non eravamo più abituati al traffico E per le corsie ciclabili in carreggiata serve tempo: valuteremo l’estensione solo più avanti».  In Canalchiaro i bus saranno deviati

MODENA. Dai bus “incastrati” in Canalchiaro ai problemi connessi alle nuove ciclabili in carreggiata. Con la piena ripresa della circolazione dopo le limitazioni dovute alla pandemia, sono tante le sfide che dovrà affrontare l’assessore alla Mobilità Alessandra Filippi.

Assessore, partiamo dal centro: come procede la pedonalizzazione?


«Entro l’estate 2022 è in programma la pedonalizzazione delle due zone di via Sant’Eufemia-Badia-Leodoino e di via Gallucci-via dei Tornei-Santa Maria delle Assi-vicolo Masone, previste dal Pums. L’assetto nelle due aree vedrà la realizzazione di una zona pedonale con accesso esclusivamente per taxi, carico-scarico, disabili, residenti e mezzi di soccorso o forze dell’ordine. Gli interventi avranno un costo intorno a 100mila euro e saranno “coperti” nell’ambito di un finanziamento per la mobilità sostenibile del ministero di 911mila euro, con il quale saranno sostenuti anche altri interventi, tra i quali due nuove zone 30, un tratto ciclabile in via Nonantolana e un deposito per le biciclette in centro storico».

In centro però ci sono ancora troppe auto...

«Il numero dei permessi Ztl è tendenzialmente in calo. È infatti in corso una revisione puntuale su tutta la documentazione degli attuali permessi, con l’obiettivo di revocare o non rinnovare quelli che non presentano più le condizioni previste per averne diritto. È necessario però tener presente che qualsiasi variazione relativa alle autorizzazioni di accesso in Ztl va letta tenendo conto delle dinamiche demografiche dei residenti e di quelle legate alle attività presenti: sarà quindi possibile fare un bilancio più accurato a fine anno».

Restando in centro, un altro problema riguarda Canalchiaro, dove si sono verificati ingorghi tra autobus causati anche dalla presenza di tavolini e cantieri.

«In corso Canalchiaro c’è effettivamente una situazione di criticità in questo momento. Sono presenti numerosi cantieri legati al Bonus facciate, grazie al quale un po’ tutta la città sta vivendo una fase di riqualificazione che, a fronte di qualche disagio temporaneo, rappresenta un grande impulso per il lavoro e porterà ad avere un centro più bello. La presenza di tavolini all’aperto è invece legata alle autorizzazioni degli ampliamenti per dehors in questa fase di emergenza sanitaria e rappresenta un’occasione per consentire un uso ordinato degli spazi all’aperto. È quindi necessario avere un po’ di tolleranza in attesa di superare questa fase di criticità dovuta alla concomitanza di situazioni temporanee. Nei fine settimana e nei giorni festivi, ad ogni modo, è già stato deviato il transito dei filobus 6 e 11A da Canalchiaro a viale Vittorio Veneto, consentendo più libertà di movimento a pedoni e ciclisti, ed evitando transiti difficoltosi per i mezzi pubblici nei momenti di maggior frequentazione del centro. Nel percorso alternativo, tra l’altro, vengono impiegati i nuovi filobus in marcia autonoma full electric Trollino, che stanno dando buoni riscontri consentendo una maggiore flessibilità, grazie alla possibilità di muoversi anche in tratti in cui non è presente la filovia».

Uscendo dal centro, c’è la questione delle nuove corsie ciclabili in carreggiata: qual è il suo giudizio a un anno dalla partenza? Prevede l’estensione anche ad altre vie?

«Le nuove corsie ciclabili sono state realizzate, anche su suggerimento di associazioni ambientaliste e con il voto del Consiglio, utilizzando le risorse regionali per la fase di emergenza sanitaria, con l’obiettivo di offrire una alternativa sostenibile all’utilizzo delle auto, dal momento che la capienza dei mezzi pubblici è stata ridotta. Nell’ultimo anno e mezzo i flussi di traffico sono stati limitati, per ragioni legate alla pandemia; solo ora le attività in presenza hanno ripreso in maniera decisa e, un po’ in tutta la città si stanno registrando situazioni di traffico a cui non eravamo più abituati, non solo in corrispondenza delle nuove corsie ciclabili. Serve comunque tempo per fare entrare nelle abitudini nuove modalità di spostamento e nuovi strumenti: come amministrazione faremo ulteriori campagne informative e formative rispetto al corretto utilizzo delle nuove corsie ciclabili, con una sezione dedicata del sito istituzionale, e con video tutorial su cui è impegnata la polizia locale. In questa fase, quindi, la nostra attenzione si concentra sull’informazione e formazione all’uso di questi nuovi strumenti. Valuteremo più avanti se e in quali vie prevedere altre nuove corsie ciclabili su carreggiata».

Restando sulla via Emilia ovest, c’è la questione dell’incrocio con le vie Barozzi e Rainusso , uno dei più problematici in città.

«L’intervento all’impianto semaforico in via Emilia ovest, già programmato da tempo e che segue un precedente riassetto, ha l’obiettivo di agevolare il transito degli autobus e ciò può, di conseguenza, contribuire a rendere più fluido lo sgombero delle intersezioni. Nelle prossime settimane l’effetto di questa modifica sarà monitorato e, se necessario, saranno fatti ulteriori adeguamenti. Come detto, però, il traffico in questo incrocio, così come in altre zone della città, dipende innanzitutto dall’aumento dei mezzi in circolazione; non solo è ritornato come prima dell’emergenza sanitaria da Covid-19, ma è ulteriormente aggravato dal fatto che i mezzi pubblici viaggiano a capienze ridotte, con un numero aggiuntivo di bus in circolazione e un maggior ricorso della popolazione a mezzi privati. È anche per questo che l’amministrazione, ha deciso di realizzare in quel tratto la cosiddetta mobilità d’emergenza, con l’obiettivo di incentivare l’utilizzo di mezzi sostenibili alternativi alle auto».

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