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Sassuolo. Piscina: allarme spaccate per le auto in sosta

Finestrini rotti per rubare qualche oggetto nei veicoli: tre casi in pochi giorni. Nella zona non ci sono telecamere

SASSUOLO. Da anni le auto nel parcheggio delle piscine di via Nievo, nei pressi del polo scolastico, sono oggetto di attenzione di balordi. Venerdì sera è toccato a Riccardo Pifferi, che fa parte del gruppo master della squadra di nuoto, ma si tratta solo dell’ultimo di numerosi episodi.

Pare che solo nelle ultime due settimane tre volte chi si è recato nell’impianto natatorio o nel campo sportivo, al ritorno abbia trovato una brutta sorpresa: vetri dell’auto frantumati o serrature delle portiere manomesse. Obiettivo, naturalmente, rubare zaini nei bauli o oggetti di valore conservati in macchina. «Sono arrivato come al solito in piscina verso le 19. Ho parcheggiato un po’ lontano dall’ingresso. Di solito ho sempre la borsa da nuoto davanti, sul sedile passeggero; stavolta l’avevo invece nel baule, perché prima ero andato a giocare a padel», Riccardo ripercorre le tappe della sua disavventura. Sceso dalla macchina, ha aperto il baule per prendere il necessario, lasciando lì uno zainetto con alcuni vestiti da padel e la racchetta. Al suo ritorno, dopo un’ora e mezza circa, arrivato alla sua vettura non si è accorto subito di quanto era avvenuto. «Ho notato il cruscotto aperto, così come il bracciolo. Allora ho spostato un po’ lo sguardo e ho visto che il vetrino anteriore del lato passeggero era frantumato. Probabilmente avranno infilato la mano per aprire la portiera». Il bottino dei ladri è di poco conto, un borsellino con qualche moneta e un vecchio zaino con qualche vestito, a cui si aggiunge un portachiavi dal valore affettivo. Riccardo è assicurato, ma quello che preoccupa è la frequenza con cui questi episodi si verificano. «Ne parlavo con un amico che mi ha detto che è la terza volta in queste due settimane. Non ci sono telecamere purtroppo». A confermare come quella sia un’area critica da anni ci pensa Elena Bellini: «A me è successo due volte, una nel 2010 e una nel 2011. Tutte e due le volte mi hanno spaccato il deflettore per aprire la portiera. Ho smesso di andare in quella piscina, perché ogni volta mi toccava pagare 300 euro per vetro e meccanico».


Stefania Piscitello

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