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Modena, il comitato: «Il Comune dimostri qui alla Madonnina la sua svolta “green”»

L’avvocato Costetti: «Aspettiamo risposte sulla Fonderia Intanto la nuova strada per il Conad crea pericoli e smog»

MODENA. La Madonnina contro la strada contestata per il nuovo supermercato. «Il Comune promuove una linea “green”? Lo dimostri con i fatti». Gli interventi annunciati dal sindaco presentando la Diagonale non soddisfano la legale del comitato RespiriaMo Aria Pulita Modena. E Chiara Costetti risponde a distanza al sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Il comitato dà dunque appuntamento davanti a un luogo simbolo delle rivendicazioni alla Madonnina: il cantiere di via Amundsen.

«Riprendiamo una battaglia iniziata tempo fa - annuncia l’avvocato - chiedendo anche in questa situazione all’amministrazione di dimostrare la svolta “green”».


I lavori al futuro Conad sono avanzati dall’ultimo incontro, la strada contestata da RespiriaMo è di fatto già realtà. Costetti richiama la mente all’accesso agli atti dello scorso marzo. Tra i documenti, si trova la voce “Strada di lottizzazione e percorso ciclopedonale nord-sud” in cui figurano oltre quaranta parcheggi. «Sarà un Conad di media dimensione, uno dei più grandi della città - prosegue il legale - e da via Amundsen ci sarà l’ingresso principale. Ci troviamo nell’immediata vicinanza del cortile della scuola, un’area frequentatissima dai bambini. Il vero impatto sarà quando la strada sarà praticabile». Il comitato si era opposto alla costruzione della strada. «Chiediamo provvedimenti in linea con questa svolta “green” - incalza Costetti - per esempio regolamentando gli ingressi e le uscite per tutelare la presenza dei bambini nella scuola. Chiediamo nel caso anche di ripristinare gli ingressi in via Emilia, come erano previsti in un progetto iniziale». Nella prospettiva di RespiriaMo Aria Pulita la siepe prevista a ridosso del cortile della scuola non è sufficiente. «È una pezza, non una soluzione - liquida la proposta Costetti - C’è un tema di sicurezza, odori e rumori». Sugli odori il comitato non molla la questione fonderia di via Zarlati. La posizione non è cambiata. «Oltre due settimane fa abbiamo mandato un messaggio di posta elettronica certificata al sindaco - conclude l’avvocato - in cui chiediamo il piano di dismissione e quello di bonifica. Sono i documenti formali da cui si potrà desumere con precisione quale sarà il futuro della fonderia. Il sindaco non ha ancora risposto».