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Modena. Il corteo che ha violato il divieto preparato da giorni. Il sindaco Muzzarelli: «Non meritiamo tutto questo»

MODENA. Studiavano una mossa a effetto da una settimana, fin da quando gli era stato negato loro il passaggio in centro. «Non scriviamo nulla nelle chat, facciamo solo passaparola e troviamoci sabato pomeriggio e sfiliamo. Alla faccia di cinque commercianti». Questo il mantra ripetuto per giorni e giorni. Un modo per eludere la sorveglianza delle forze dell’ordine che comunque sabato sono intervenute prontamente quando il blitz ha avuto luogo scortando tutta la manifestazione e intervenendo più di una volta quando alcuni “no pass” si sono avventati su giornalisti e operatori presenti, con fare provocatorio e parole minacciose mentre tentavano di oscurare con le mani gli obiettivi delle telecamere.

Sul percorso, oltre ai fischi che i manifestanti hanno scatenato verso il negozio Vodafone di via Emilia centro, non sono però mancate nemmeno le parole di rabbia e dissenso da parte dei cittadini che stavano passeggiando in centro: “È ora di finirla con questi assurdi cortei, non ne possiamo più», o «a Modena ormai si può fare tutto quello che si vuole». Insomma, nessuna autorizzazione, manifestazione in piazza Grande e sfilata per via Emilia: scopo raggiunto dai no green pass che ieri sera poi esultavano nelle loro chat per la coraggiosa impresa.

Conclusione: via Emilia centro vuota alle sette di sera. «Modena non merita di essere trattata così da una minoranza di cittadini che sempre più spesso sceglie la strada dell’intimidazione e della violenza - tuona il sindaco Muzzarelli - la città in questi giorni è piena di iniziative che sottolineano la voglia di ripartire, una voglia che abbiamo in tanti e che è possibile concretizzare grazie a tutti coloro che si sono vaccinati e grazie anche a uno strumento come il green pass.

Purtroppo qualcuno ha voluto provare a turbare il clima di festa - aggiunge - il diritto di manifestare deve essere garantito, ma chi decide di violare le regole dovrà pagarne le conseguenze. Prefettura e Questura mi hanno assicurato che le immagini del corteo abusivo saranno esaminate per individuare i responsabili e sanzionarli. Così come dovrà rispondere delle loro azioni chi ha aggredito giornalisti e fotografi, ai quali va la mia solidarietà.

Gli spazi di libertà e sicurezza devono essere garantiti a tutti i cittadini, non solo a chi protesta». Intanto su Facebook continuano i post di alcuni commercianti di piazza XX Settembre arrabbiati anche per essersi trovati le vetrine piene di bigliettini con frasi sulla libertà che i no-pass hanno firmato e disseminato per tutto il centro, e commenti di cittadini a post e articoli dove dichiarano apertamente che per i prossimi sabati sceglieranno altre città dell’Emilia per il passeggio e lo shopping. «Ciò che è successo - conclude il sindaco Muzzarelli -con ancora nella memoria le violenza squadriste di Roma, dovrà essere tenuto ben presente per valutare spazi e modalità per le prossime manifestazioni».

Giovanni Balugani

Paola Ducci

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