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Nonantola e Medolla, tutto esaurito alle Giornate Fai guidate dagli studenti-ciceroni

Circa 500 visitatori alla Partecipanza. Piacciono le visite affidate agli allievi del Meucci e del Wiligelmo 

È appena trascorso un fine settimana all’insegna della natura e delle bellezze dei paesaggi della nostra provincia. A Nonantola, infatti, il gruppo Fai Giovani e la delegazione Fai Modena hanno concentrato le loro proposte di scoperte autunnali con due itinerari: uno nei pressi dell’oasi naturalistica del Torrazzuolo e un altro all’interno del museo della Partecipanza. A Medolla, invece, è stato possibile visitare il giardino di Villa Molinari, che ospita diverse tipologia di alberi particolarmente rari. «Oggi è la prima esperienza con il Fai - commenta Alberto Reggiani, presidente della Partecipanza - e di questo siamo molto contenti. È un onore che un ente così importante abbia scelto il nostro luogo per un’iniziativa altrettanto notevole». I risultati sono arrivati. Le aspettative della due giorni erano alte, ma l’affluenza ha superato le più rosee previsioni. Gli organizzatori parlano, solo per il museo della Partecipanza, di una presenza stimata sabato di circa 170 persone e ieri di oltre 300.

Il punto di forza sta nella professionalità dell’evento, che garantisce di scoprire tutte le peculiarità del luogo. E la ricetta è il mix tra la spensieratezza degli “apprendisti ciceroni”, ossia gli studenti delle superiori che hanno fatto da guida, e la preparazione tecnica che i rappresentanti del Fai hanno trasmesso. «Abbiamo un profilo social molto attivo - illustra Edoardo Cavani, capogruppo del Fai Giovani di Modena - e stiamo provando a spostare il baricentro dal virtuale al reale. È davvero bello che il pubblico abbia risposto con così tanto interesse ad un'iniziativa nella quale i veri attori sono i giovani».


In particolare sono due le scuole che hanno aderito al progetto: l’istituto tecnico Meucci di Carpi e il liceo Wiligelmo di Modena. In quest’ultimo studia Luca, che ieri ha fatto da guida nell’oasi naturalistica del Torrazzuolo: «Sono felice di essere qui. Ho imparato cose nuove, su un luogo che a me prima era sconosciuto, e che mi permettono di accumulare ore di alternanza scuola-lavoro». Anche Asia è una studentessa, ma dell’istituto tecnico Meucci: «Come progetto, questo, mi piace davvero tanto. Ci sono tante persone e questo mi aiuta a sciogliermi quando devo parlare in pubblico». Durante i percorsi i visitatori dialogano con gli apprendisti ciceroni, ponendo domande talvolta complesse. Ma le competenze acquisite dai giovani gli permettono di rispondere efficientemente, regalando agli adulti un sapere prima d’allora sconosciuto. I ruoli, insomma, sono stati invertiti. «Abito vicino a Nonantola - dice Giulia Fantuzzi, turista nel suo stesso paese - ma tutte queste tecnicità non le conoscevo. E mi fa davvero piacere che siano i giovani a trasmetterle, perché così si sdoganano tutte quelle convenzioni sociali che ci raccontano gli adolescenti sempre attaccati ai social». Ma oltre a persone singole, hanno partecipato all’iniziativa del Fondo Ambiente Italiano anche tante coppie. Andrea e Silvia abitano a Modena e hanno una passione per la zona della provincia: «Il territorio lo conoscevamo già perché abbiamo qualche parente, ma non così approfonditamente. Il Fai è un ente davvero importante per il nostro paese, perché permette ai cittadini italiani di scoprire tante unicità». Carmine e Daniela abitano a San Prospero e non si immaginavano così la Partecipanza: «Siamo iscritti al Fai e partecipiamo sempre alle sue iniziative. Quando abbiamo scoperto di quella a Nonantola abbiamo colto l’occasione e siamo venuti. Ad essere sinceri credevamo che questa fosse una zona destinata alla produzione prettamente agricola, non che risalisse all'undicesimo secolo e racchiudesse, tra i suoi terreni, anche una zona dedicata all’oasi naturalistica».

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