’Ste Sroden da record: più di 4mila persone conquistate da Fanano nella festa più bella

Dopo l’anno di stop per la pandemia, ieri il grande evento autunnale è tornato con la sua formula vincente: gusto, natura e tradizione 

FANANO La più bella di sempre. Va in archivio come un’edizione davvero da ricordare quella del 2021 per ’Ste Sroden (qui nelle foto di Roberto Leoni), la festa d’autunno di Fanano che con un profilo rinnovato va in scena dal 2015. Ha sempre dato soddisfazioni la formula che abbina gastronomia, prodotti di stagione e scoperta del territorio. Ma mai si era arrivati a un pienone come quello di ieri: solo per il pranzo dai ristoratori all’aperto in piazza sono stati staccati 3.800 coupon, più tutta la gente che è andata a prendere solo berlenghi, crescentine e polenta. Si può tranquillamente parlare di 4.500 persone, e probabilmente si resta ancora in difetto.



Un risultato eccezionale (arrivata più della gente residente in tutto il Comune, 3mila abitanti) nonostante l’evento fosse in “concorrenza” con la Bonissima di Modena. Due i fattori che vi hanno contribuito. Da una parte, la giornata perfetta: temperature miti e una splendida domenica di sole a esaltare i primi colori d’autunno in montagna. Poi senz’altro la voglia di comunità, di stare insieme in un bel posto dopo le restrizioni che l’anno scorso avevano costretto ad annullare tutto. E’ stata insomma una festa nel segno della rinascita, e questo l’ha resa ancor più speciale.



Che si sarebbe andati molto bene lo si è capito già dalla mattinata, quando verso le 11 si sono formate le prime code in piazza Corsini agli stand dei 13 ristoratori pronti a offrire il meglio della tradizione locale in 40 ricette per tutti i gusti. Hanno lavorato senza respiro fino a metà pomeriggio, quando finalmente hanno avuto un po’ di tregua dopo un piatto dietro l’altro. Per consentire una presenza in sicurezza, c’è stato un cambiamento negli spazi della festa: tavolate non più concentrate in piazza Corsini ma diluite da qui fino al piazzale davanti alla chiesa di San Silvestro. Così peraltro il colpo d’occhio è diventato ancor più spettacolare. Spadellatori e maestri di “berlenghi” (così si chiamano qui i borlenghi) da piazza Vittoria si sono spostati nel parcheggio della Piana, dietro la chiesa, mentre in via Abà è rimasto il mercatino artigianale. Oltre alla tavola, apprezzatissime anche le escursioni ai metati, le visite in centro storico, le altre iniziative culturali e quelle dedicate ai bambini.

Insomma, un’ampia offerta con un occhio particolare per le famiglie, chiamate a immergersi in tutto il bello che Fanano ha da dare nel suo autunno. Lo sforzo organizzativo è stato premiato: «Mai vista tanta gente per ’Ste Sroden: è andata oltre i migliori auspici, siamo rimasti sorpresi anche noi – sottolinea il sindaco Stefano Muzzarelli, che come suo solito ha fatto lo spadellatore – significa che la gente ha voglia di ripartire, di stare insieme e respirare l’atmosfera rilassante e accogliente dei piccoli borghi, che tanto hanno da dare con la loro umanità. Un grande grazie all’Ufficio turistico per l’organizzazione e a tutti i volontari, dal primo all’ultimo, che sono le colonne del nostro paese. E grazie ovviamente ai turisti che ci hanno scelto: a Fanano si sentiranno sempre a casa».