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Elezioni. Venturelli viaggia col vento in poppa: trionfa a Pavullo con 16 punti di scarto

Netta vittoria in 19 dei 21 seggi: «Non mi aspettavo così tanto, adesso voglio dare il massimo per il mio paese»

Pavullo. Ha compiuto la seconda impresa Davide Venturelli in queste elezioni 2021 che ricorderà per tutta la vita. Dopo aver superato Pattuzzi accedendo al ballottaggio, si è aggiudicato il secondo turno non solo rimontando tutto lo scarto che aveva dal sindaco uscente Luciano Biolchini (lui era al 28,95%, l’altro al 35,62%) ma ha realizzato lo stesso ribaltone di cui Biolchini fu protagonista nel 2016 dando 16 punti di scarto all’avversario. E’ diventato sindaco col 58,01% dei voti contro il 41,99 dell’altro. Non solo ha vinto, ma ha ricevuto dai pavullesi un mandato di governo pieno che vuol dire tanta fiducia e tantissime aspettative.



E tutto questo raggiunto, cosa più unica che rara nella storia politica provinciale, alla testa di una sola lista civica senza nessun apparentamento partitico: la sua “Insieme per Pavullo” ieri ha portato a casa 4.354 voti, quasi duemila in più dei 2.482 conseguiti il 4 ottobre. Quasi tutto l’elettorato di Pattuzzi e Scaruffi ha scelto Venturelli, così come nel 2016 quasi tutto l’elettorato degli altri tre candidati scelse il nuovo. La storia si ripete, verrebbe da dire, anche guardando ai nastri di partenza: a inizio campagna nel 2016 pochi avrebbero scommesso su Biolchini, così come stavolta pochi pensavano a Venturelli come al duellante finale contro la giunta uscente. E questo sicuramente è anche un segnale di dinamismo del territorio.



Non c’è stata storia nello spoglio: Venturelli è partito subito col vento in poppa aggiudicandosi il primo seggio scrutinato, il 21 del capoluogo, con 226 voti a 182. E poi così il secondo, il terzo, il quarto... Una cavalcata: Biolchini ha vinto solo in 2 dei 21 seggi (quelli di Renno e Coscogno), tutti gli altri sono andati a Venturelli con percentuali dal 53 al 70%.

Lui ha vissuto tutto come l’altra volta: nella sua sede con i famigliari accanto e poi via via i componenti del gruppo che arrivavano dai seggi numeri alla mano e trionfanti. Il verdetto è arrivato rapidissimo e alle 15.45 Angela Pietroluongo già entrava in massa con gli altri cantando vittoria. In realtà Davide, per quanto sempre più carico, ha voluto attendere lo spoglio fin dell’ultimo seggio prima di brindare al gran colpo, verso le 16. E dire che aveva già ricevuto due comunicazioni importanti, che di fatto già ufficializzavano la vittoria. Alle 15.37 gli è arrivato il messaggio di Pattuzzi, il primo degli avversari a incoronarlo: “Complimenti Davide, e buon lavoro”. Poi alle 15.58 il momento più intenso: la telefonata di Biolchini, che ha voluto mettere in vivavoce per fare sentire a tutti. «Mi complimento con te Davide, hai vinto – gli ha detto – ti riconosco il risultato anche se lo spoglio non è ancora finito, così come riconosco che tra noi due è stata una sfida corretta». E qui si è scatenato l’entusiasmo che ha poi portato, dopo la pubblicazione degli ultimi dati sul sito della Prefettura, a sfoderare la bandiera Tricolore e a cantare tutti insieme l’Inno di Mameli. Quindi l’uscita dalla sede “in corteo” fino al bar di fianco per i festeggiamenti, con Davide “in trionfo” a sventolare la bandiera.

«Credevo nelle potenzialità del gruppo ma non mi aspettavo una vittoria di questa portata – sono state le sue prime parole da sindaco – grazie con tutto il cuore ai così tanti pavullesi che ci hanno dato fiducia. Abbiamo lavorato tanto con una squadra di persone che hanno dato il massimo, ed è un risultato splendido. Ringrazio anche Biolchini per la telefonata: è stato molto gentile, mi ha fatto piacere questo gesto e spero che preluda adesso a un passaggio di consegne collaborativo in municipio». Dialogo che viene rilanciato a 360 gradi, con la consapevolezza di aver catalizzato anche i voti del Pd e del centrosinistra: «Il nostro stile di governo sarà aperto alla collaborazione con tutte le forze politiche senza preclusioni ideologiche – ha sottolineato – perché c’è bisogno del contributo di tutti per il rilancio del paese».

Inevitabile la domanda: che tempi ci saranno per l’operatività di governo? «Tempi rapidi – ha precisato – inizierò subito il dialogo con la macchina comunale per avere il polso della situazione negli uffici e quanto alla giunta, ci saranno alcune valutazioni da fare insieme ma penso proprio che chiuderemo in fretta. Voglio partire al più presto perché voglio dare il massimo per il mio paese».

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