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Finale ritorna al centrosinistra Tra Poletti e Palazzi non c’è gara. Il sindaco è Marco Poletti

Al centrodestra e al sindaco non riesce la clamorosa rimonta dopo i risultati del primo turno: sconfitti in tutti e 14 i seggi 



FINALE. Marco Poletti è il nuovo sindaco di Finale. L’ufficialità è arrivata poco prima delle 16 quando i rappresentanti di seggio hanno terminato di inviare – stavolta tramite whatsapp dopo il blocco del 4 ottobre – gli ultimi risultati alla base elettorale di piazza Garibaldi. Uno scrutinio lampo che ha preso tutti di sorpresa visto che al momento della prima esultanza erano ancora tantissimi gli assenti, compreso il candidato. Poi in casa del centrosinistra è esplosa la gioia per essersi ripresi un Comune perso cinque anni fa. E quella sconfitta non era mai stata digerita tanto che stavolta ogni dettaglio è stato curato al meglio.



Che la strategia sia stata vincente lo sancisce il risultato con 14 seggi su 14 andati a Poletti nel duello con il sindaco uscente, Sandro Palazzi, che paga pesantemente la bocciatura di Massa, tornata ad essere roccaforte dei dem e capace di infliggergli una cocente sconfitta numerica. Ma tutti i numeri propendono per Poletti, arrivato al ballottaggio già forte di un vantaggio enorme, quantificato in circa 800 voti. Forbice che si è ulteriormente allargata nell’uno contro uno, finendo con 1400 preferenze di distacco. Non ha quindi funzionato il piano del centrodestra necessario per tentare una clamorosa rimonta: non ha pagato la scelta di puntare per 15 giorni soltanto sul tema discarica, provando ad imitare quanto invece accaduto a Mirandola dove però il tema era la salvaguardia dell’ospedale; non è neppure bastato provare a fare proprie le istanze poste sul tavolo dal 5 Stelle Mattia Veronesi; come del resto i principali collaboratori di Palazzi non hanno trovato la strada per riportare alle urne il proprio elettorato, facendo leva sugli entusiasmanti risultati personali di Paolo Saletti e Monica Malaguti.



La vittoria di Poletti, al netto delle ufficialità, era già nelle cose fin dalla chiusura dei seggi domenicali quando la bassa affluenza ha certificato un’ulteriore dato di disaffezione dei finalesi. Da sempre si sostiene che l’elettorato di centrosinistra è più diligente quando deve votare e allora il mancato exploit era già un segnale significativo.

Nel pomeriggio di ieri è arrivata invece la conferma tanto attesa, sancita dal classico brindisi vittorioso con Poletti circondato dai suoi fedelissimi e da alcuni rappresentanti del Pd dell’Area Nord: Palma Costi, Paolo Negro e Simone Silvestri. Ma sono stati due i frangenti più emozionali delle celebrazioni: l’abbraccio con Fernando Ferioli, arrivato per rendergli omaggio e il bacio alla moglie Patrizia, rimasta a lungo in disparte ma elemento fondamentale nelle lunghe giornate di riflessione.

Dal centrodestra è invece arrivata una delegazione a rendere omaggio al nuovo sindaco (oggi ci sarà la proclamazione al Maf) composta da Paolo Barbieri, Agnese Zaghi e dal referente provinciale della Lega, Davide Romani. A loro è stato reso l’onore delle armi, mentre un messaggio carico di affetto i sostenitori del centrosinistra lo hanno dedicato a Paolo Saletti, presidente del Consiglio uscente che in questi ultimi anni ha comunque trovato apprezzamenti bipartisan, vuoi per la passione politica, vuoi per la giovane età.

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