Modena. Compie un secolo Pierina, da 30 anni mascotte della Cra di via Vignolese

Una vita difficile di lutti e povertà, poi il lavoro come sarta di pellicceria in centro Un’unica candelina per la festa nella struttura. «Il suo traguardo è una speranza»

La Casa residenza anziani Vignolese del Comune ieri ha festeggiato i cent’anni di Pierina, anzi come lei stessa tiene a sottolineare, visto che non si è mai coniugata, della signorina Pierina Borghetto. Pierina, che abita nella Casa ormai da 30 anni, ha soffiato sull’unica candelina che campeggiava sulla grande torta circondata dai parenti più stretti e il dolce è stato poi condiviso con gli ospiti della struttura dove tuttora sono in vigore le misure atte a proteggere gli anziani. I festeggiamenti per Pierina, dopo un anno e mezzo di emergenza sanitaria, «assumono un particolare valore simbolico e un traguardo di speranza per tutta la struttura», dicono le operatrici che hanno festeggiato insieme alla centenaria, anche lei ammalata e scampata al Covid-come già prima a diverse altre sciagure capitate in un secolo di vita a cavallo tra due millenni.

Nata in provincia di Padova, appunto il 18 ottobre 1921, all’età di tre anni Pierina è arrivata coi genitori a Modena, dove sono nati le due sorelle e il fratello. I primi tempi in città trascorsi tra la casa della Crocetta e la casa dei ferrovieri in piazza Malta (l’attuale piazza Dante) davanti alla Stazione, assegnata loro perché il papà era ferroviere, sono gli anni del primo grande lutto per la morte della sorellina, ma anche delle scuole elementari e in cui è nata passione per la sartoria. Fino al periodo della guerra e in particolare al ’44 quando insieme all’altra sorella, Germana, correva sotto le bombe per raggiungere i campi dalla casa di via Prampolini. Finita la guerra, la signorina Pierina si è dedicata alla sartoria e in particolare a foderare le pellicce cucendole a mano, impiegata nella pellicceria Cavazzuti di via Cesare Battisti dove lavorerà a lungo in un ambiente per lei congeniale.