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Modena, dal Cesto di ciliegie Una mammografia all’avanguardia grazie alle donazioni

MODENA Da ieri una nuova arma diagnostica del valore di 74.420 euro è a disposizione della “Breast Unit” ovvero “Centro di senologia multidisciplinare” dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, grazie alla sensibilità de “Il Cesto di Ciliegie”, associazione modenese impegnata da più di 20anni a sostegno delle donne operate al seno e nella promozione di progetti di prevenzione di questa tipologia di tumore.

Modena, il cesto delle ciliege dona un'apparecchio per la mammografia

Si tratta del Modulo per mammografia Dual Energy, con mezzo di contrasto ed Iniettore di mezzo di contrasto Accutron CT-D, più comunemente chiamata "Cesm", che consente di evidenziare con più precisione le lesioni neoplastiche. L’organizzazione di volontariato modenese Il Cesto di Ciliegie per molti mesi si è adoperata nella ricerca dei fondi che hanno poi permesso l'acquisto di questo importante macchinario.


«L’acquisto di questo innovativo strumento diagnostico – ha commentato Carmela Mastroianni, presidente de Il Cesto di Ciliegie - è frutto della sinergia di altre associazioni e dell’aiuto concreto di singoli cittadini. Siamo molto soddisfatte perché siamo riuscite a portare avanti una campagna di raccolta fondi in un periodo difficilissimo dove le interruzioni delle iniziative che avevamo progettato sono state infinite a causa del continuo inasprirsi della pandemia che ha caratterizzato gli ultimi due anni.

Nonostante questo però ce l’abbiamo fatta! Questo grazie alla grandissima generosità dei modenesi. Una generosità che non va mai data per scontata, soprattutto in un periodo difficile come quello che abbiamo vissuto e che stiamo tutt'oggi vivendo».
Alla raccolta hanno contribuito l’Associazione Soroptimist, con un contributo di 5.000 euro, la Bper con altri 5.000 euro e la sezione modenese di IWA – International Women Association, che ha donato la somma di 3.780 euro, ricavata da lezioni di cucina on line tenute da alcuni chef, locali e non, di grande notorietà. Ma altrettanto significative sono state anche le donazioni dei privati, il cui contributo in alcuni casi è stato particolarmente rilevante. «Il Cesto di Ciliegie – continua Mastroianni - ha infine integrato quanto raccolto con 50.639,26 euro, consentendo così di raggiungere la cifra necessaria all'acquisto».


«Questo risultato – ha specificato il professor Pietro Torricelli, direttore del Dipartimento Interaziendale ad attività integrata di diagnostica per immagini e della Radiologia del Policlinico – è davvero il frutto di un grande lavoro di squadra che ha permesso al Policlinico di dotarsi di una strumentazione innovativa in grado di migliorare ulteriormente i percorsi diagnostico-terapeutici del tumore mammario».
La Cesm è un’indagine di recente introduzione in ambito clinico e consente, mediante l’acquisizione dell'immagine della mammella a due diverse energie di raggi X (Dual Energy), di ottenere per sottrazione, mediante software dedicati, immagini diagnostiche delle lesioni vascolarizzate.

«Questo esame – spiega la dottoressa Rachele Battista, radiologa del Percorso senologico – è notevolmente promettente come indagine di II livello e si propone come valida alternativa alla risonanza magnetica soprattutto in termini di costi/efficacia. Il principio fisiopatologico su cui si basa è infatti analogo a quello, ovvero studiare la neoangiogenesi tumorale».
«Dal punto di vista del Chirurgo – precisa il prof. Giovanni Tazzioli, Direttore della Chirurgia oncologica senologica del Policlinico – entrare in sala operatoria avendo a disposizione un esame di secondo livello così preciso è molto importante. Giungere ad una conoscenza approfondita delle caratteristiche morfologiche della lesione e dei suoi rapporti con il tessuto sano è fondamentale per programmare ed eseguire interventi più mirati ed oncologicamente radicali. In particolare, l’adozione di tecniche chirurgiche moderne richiede una stretta collaborazione con i Colleghi Radiologi che con questa tecnologia sono ancor più in grado di fornire un quadro preciso dello stato della malattia».

Profondamente grato si è dimostrato infine il dottor Claudio Vagnini, direttore generale dell’Aou di Modena: «Voglio esprimere la mia gratitudine a tutti coloro, Associazioni, Enti e privati, che hanno partecipato a questa campagna di raccolta fondi che rafforza ulteriormente la nostra “Breast Unit” a beneficio di tutta la cittadinanza. Il Percorso senologico ha visto di recente confermata la certificazione “Eusoma”. Si tratta della certificazione dell’European Society of Breast Cancer Specialist, il massimo organismo scientifico europeo che si occupa del tumore al seno».