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Modena. Oltre cento persone ai piedi della Ghirlandina per i portuali di Trieste

Tutti seduti a terra in cerchio, illuminati dalle pile dei cellulari, davanti al sacrario della Ghirlandina in piazza Torre.

Una manifestazione nata in poche ore, autorizzata dalla Questura, che il movimento no vax modenese ha voluto dedicare ai portuali di Trieste, diventati simbolo della protesta no green pass che ieri mattina sono stati sgomberati dalla polizia con gli idranti (gli scontri tra polizia e manifestanti si sono poi prolungati per tutta la giornata, tanto che i portuali hanno prolungato lo sciopero fino a giovedì).


Così ieri sera attorno alle 20 oltre un centinaio di persone si sono date appuntamento per una manifestazione statica, quasi silenziosa.

Nessuno slogan urlato ma un sit-in di riflessione, dove ognuno poteva prendere la parola. Diversi pensieri sono stati scanditi dai manifestanti riportando le proprie esperienze personali e facendo riferimento alla libertà. «Anche i partigiani erano in pochi, ma ci hanno liberato», ha detto una delle persone sedute in cerchio.

Una sorta di sostegno «a chi sta lottando. Dobbiamo continuare a resistere con un pensiero ai portuali di Trieste». E ancora altre testimonianze: «Ero fuori dall’asilo di mio figlio non mi hanno lasciato entrare per green pass, poi ho realizzato che ero io l’unica ad essere libera: vinceremo, vinceremo, vinceremo».

Poi un invito alla non violenza: «Non cadiamo mai nella spirale dell’odio anche se il vostro collega vi insulta. Manifestiamo il nostro dissenso ma non odiamo». E così per oltre un’ora, sempre ai piedi della Ghirlandina.

P.D.

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