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Modena. Green pass: «Boom di certificati da dipendenti Seta in malattia»

Il presidente Nicolini: «Coperta la maggior parte dei servizi a Modena e provincia» In arrivo 117 nuovi bus che sostituiranno i vecchi e inquinanti Euro 2 e Euro 3

Gabriele Farina

In tempi di Covid, il presidente di Seta Antonio Nicolini affronta un tema attuale come il limite dei quattro quinti a bordo con la capienza all’ottanta percento. È la questione green pass. «Abbiamo attivato una procedura che ha consentito al personale non in possesso di green pass di comunicarlo per tempo - spiega Nicolini - abbiamo avuto un incremento delle malattie. Utilizzando anche il personale che svolge altre mansioni, ma in possesso di patente, abbiamo coperto la gran parte del servizio. Qualora le assenze dovessero aumentare, abbiamo previsto comunque un piano operativo per ridurre i servizi a bassa domanda e con la presenza di pochissimi utenti». Gli autobus ringiovaniscono, ma gli autisti restano “controllori”. E i certificati medici che presentano non sempre sono “green” come la svolta annunciata dall’azienda. Seta è pronta a immettere nelle strade modenesi 117 mezzi pubblici per abbassare l’età media e rispettare di più l’ambiente. Due i filobus di nuova generazione attesi entro la fine del 2023, 22 i mezzi ibridi. Le vetture a combustione diesel saranno 42 (il 35,9 percento del totale), quelle alimentate a metano 49 (41,9 percento). Seta prevede così di abbassare l’età media degli autobus da oltre dodici anni a nove anni al 31 dicembre 2023 con un investimento totale di circa 69 milioni di euro.


A Modena e provincia saranno introdotti 117 mezzi pubblici entro la fine del 2023 su un totale di 267 di nuovi arrivi. Il valore corrisponde al 43,8 percento del totale. Decisamente minori le quote di rinnovamento a Piacenza (64 nuovi mezzi, 24 percento) e Reggio (86 nuovi mezzi, 32,2 percento). «L’arrivo dei nuovi mezzi ci permetterà di eliminare i mezzi vecchi - specifica Antonio Nicolini, presidente Seta - come gli Euro 2 e gli Euro 3, le cui emissioni non sono più sostenibili». Più nel dettaglio, Seta prevede di mettere in pensione circa 270 mezzi tra Euro 2 (150), Euro 3 (70) e gpl (50) nei tre bacini di riferimento.

Utenti in aumento rispetto al 2020 pur restando lontani dai numeri del 2019. «Su tutti i mezzi è indicata la capienza massima disponibile», interviene il presidente Seta. Il controllo effettivo resta però spesso sulle spalle degli autisti. «Dalle immagini di videosorveglianza possiamo desumere con un algoritmo una percentuale approssimativa - ricorda l’amministratore delegato Francesco Patrizi - che mostriamo con diverse fasce di colori (sul sito e sull’app). Con i nuovi conta-passeggeri potremo avere informazioni ancora più dettagliate». Le capienze colorate sono ridotte rispetto ai mezzi circolanti. Aumentano invece le vendite giornaliere a bordo con il sistema elettronico Emv. Dai 17 euro del debutto (1° luglio) si è passati ai 664,50 euro al 17 ottobre scorso.