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Nonantola, stipati in autobus: gli studenti protestano

La tratta che porta a Modena è carica di giovani pendolari. Tper: «Numeri nella norma». Il sindaco: «Serve una soluzione»

NONANTOLA. Sono giorni concitati questi per Tper. Infatti, oltre al solito problema del sovraffollamento dei mezzi pubblici, l’azienda è costretta a fare fronte ad oltre 88 dipendenti non muniti di green pass e, conseguentemente, impossibilitati a guidare autobus e corriere. Nonostante i vertici abbiano tentato di rassicurare i pendolari con una nota, nella quale affermano che «si cercherà di garantire in via prioritaria la copertura dei collegamenti utilizzati dall’utenza pendolare e scolastica, al fine di soddisfare il più possibile le esigenze di mobilità di chi si sposta per necessità di lavoro e di studio», è lecito pensare che i disservizi siano destinati ad aumentare.

OTTO BUS. Ormai da una settimana monitoriamo le corriere di Tper che transitano per Nonantola e che hanno, come meta finale, ora la stazione delle corriere di Modena ora il Polo Leonardo. Tutti gli otto mezzi disponibili dalla fascia oraria delle 6.50 alle 7, ossia quella che permette agli studenti di arrivare a scuola in orario, hanno pendolari in piedi. E fin qui nulla di male, prevedendo il decreto legislativo una capienza massima dell’80%. Ma in tanti casi, più della metà, il limite stabilito è ampiamente superato. Ad esempio, nella corriera della linea 551 proveniente da Cento, dopo la fermata prevista alle 7 all’autostazione di Nonantola, il numero complessivo di pendolari di media, dal lunedì al venerdì, spazia dai 62 ai 66. Un numero allarmante, dal momento che la cifra massima di utenti che possono usufruire del servizio in una situazione normale è di 70 e, ora, a causa del Covid, è stata ridotta all’80% (quindi 56 posti).


TUTTO BENE DA TPER. «Abbiamo effettuato più volte rilevazioni – ricorda Tper in una nota – sulla linea 551/552: i dati in nostro possesso evidenziano che la somma complessiva dei posti disponibili, rispetto al numero di utenti, è sempre stata largamente entro l’80% previsto dall'attuale normativa».

DISAGI DEGLI STUDENTI.  L’esperienza quotidiana di molti studenti che vi abbiamo raccontato smentisce questa narrazione. Peraltro alcuni genitori si sono fatti carico di segnalare alla polizia locale i disagi poiché di rilevazioni Tper non ne effettua da almeno tre settimane. E gli agenti si sono recati sul posto due giorni per monitorare il numero di passeggeri.

LA SINDACA. La sindaca di Nonantola Federica Nannetti ha ricevuto il rapporto della polizia, dal quale non emergono particolari criticità. Nonostante questo le segnalazioni dei genitori continuano ad andare avanti, e il primo cittadino lancia un messaggio a Tper: «Non serve scaricare – afferma la Nannetti – ulteriore peso sugli autisti, i quali devono pensare a guidare, e neppure sugli enti. Occorre che Tper stessa si organizzi al meglio per effettuare maggiori controlli e coprire i buchi».

Il problema dunque esiste, ed è attuale. La domanda da porsi è la seguente: riuscirà l’azienda di trasporti pubblici a risolvere questo disagio?

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