Contenuto riservato agli abbonati

«Dal Novi Sad alle gang del centro ecco la mappa del degrado a Modena»

Barcaiuolo presenta il tour dell’insicurezza in città: «Presto una manifestazione per avere risposte»

Gabriele Farina

«Abbiamo realizzato una serie di video. Potevamo produrre un film». Fratelli d’Italia si reimmerge nei luoghi dell’insicurezza.


«La mappa che abbiamo stilato andrebbe rifatta: ci sono molte più zone insicure», avverte Michele Barcaiuolo. Il coordinatore regionale osserva la mappa preparata nel 2020 dalla forza di centrodestra per lanciare il “Degrado tour”. La tappa inaugurale sui social è in un luogo simbolo per FdI: il Novi Sad. Il 31 ottobre 2020 i vertici del partito tiravano lì la giacchetta al sindaco Muzzarelli, chiedendo interventi per la sicurezza. «Dopo un anno non è cambiato niente», incalza Ferdinando Pulitanò, presidente provinciale di FdI. Pulitanò varca un’uscita di sicurezza del parcheggio Novi Park e lascia che a parlare siano le immagini.

Si alternano così bottiglie e mascherine, polveri bianche e sacchetti, giornali e cappelli abbandonati sul pavimento mentre il presidente annota «odori di escrementi e urina». Gli ultimi diventano più evidenti in una seconda uscita di sicurezza, attraversata dal responsabile provinciale dell’organizzazione Luca Negrini. «Le persone che parcheggiano come possono sentirsi tranquille?», domanda Negrini.

Il Novi Sad era stato censito nella “mappa del degrado” insieme ad altri trenta luoghi cittadini. Fratelli d’Italia ha già annunciato aggiunte, tra cui via Verdi, viale Vittorio Veneto e corso Vittorio Emanuele. «Il controllo del territorio è l’unica soluzione possibile», espone Pulitanò. I luoghi aumentano, i fenomeni si evolvono. Nella mappa non figurava la presenza delle bande giovanili. «Chiediamo se la polizia municipale abbia svolto indagini specifiche sulle baby gang – interviene il consigliere FdI Antonio Baldini – anche con attività di appostamenti specifici per verificare chi sono questi ragazzi. Non è possibile che in alcune zone chi cammina corra il rischio di essere accerchiato e picchiato».

Baldini ha firmato un’interrogazione ad hoc con Elisa Rossini (Popolo della Famiglia. «Il sindaco e assessore alla Sicurezza Muzzarelli diceva che lanciavamo fumo negli occhi – punzecchia – mentre qualche giorno fa ci ha detto che avevamo ragione: c’è un problema di baby gang e minori non accompagnati in città. Ci fa piacere».

Muzzarelli ha portato la questione dei minori stranieri non accompagnati all’attenzione del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Alla titolare del Viminale torna a rivolgersi Fratelli d’Italia. «Ricordo il ministro Lamorgese in pompa magna a Modena con il presidente della Regione Stefano Bonaccini e Muzzarelli annunciare 45 agenti in più – ribadisce Pulitanò – Li stiamo ancora aspettando. Modena non ha un questore da venti giorni. Il sindaco Muzzarelli che posizione ha?».

Un altro luogo indicato come simbolo è il parco delle Mura. «Alla mattina c’è la gente che dorme, al pomeriggio i bambini che giocano, alla sera la gente che si droga», il quadro fornito da Pulitanò. «L’illuminazione fornisce una sicurezza in più», aggiunge Negrini, auspicando azioni in merito. Fratelli d’Italia annuncia una nuova manifestazione nei prossimi giorni per invocare risposte.

Oggi Muzzarelli replicherà in consiglio comunale a due interrogazioni, firmate Pd e Forza Italia. «FdI utilizza lo stesso metodo dell’ex ministro Salvini, turista dell’insicurezza – controbatte Antonio Carpentieri, responsabile della Sicurezza per i dem – solo chiacchiere, comizi in piazza e nessuna risposta alle città che gli scrivevano lettere ufficiali, Modena e Carpi in primis». Carpentieri bacchetta FdI anche sugli agenti. «Quando si è votata la mozione del Pd che chiedeva più agenti, risorse e mezzi per le forze dell’ordine oltre a un elevamento strutturale della Questura di Modena in fascia A i consiglieri di Fratelli d’Italia non l’hanno sostenuta».

© RIPRODUZIONE RISERVATA