Venturelli e la carica dei nuovi sindaci della montagna

A 32 anni è il secondo più giovane in provincia dopo Deluca Ma in Appennino è in compagnia di altri 30enni e 40enni

Daniele Montanari

Pavullo. Con i suoi 32 anni, Davide Venturelli è il secondo sindaco più giovane della provincia di Modena, il più giovane tra quelli alla guida di un grande Comune sopra ai 15mila abitanti.


Il raffronto fra le date di nascita dei primi cittadini mostra alcuni aspetti interessanti. Innanzitutto un Appennino che con le scelte amministrative degli ultimi anni si sta scrollando di dosso il cliché di essere “un posto per vecchi”. A partire da Montese, dove c’è il sindaco più giovane in assoluto della provincia: il 28enne Matteo Deluca, che nel settembre 2020 è riuscito nell’impresa di battere un “mostro sacro” come l’inossidabile Luciano Mazza, 69 anni. Ma anche Zocca in queste elezioni ha fatto una scelta giovane, puntando su Federico Ropa: anche lui ha 32 anni, ma è nato a gennaio mentre Venturelli è nato a giugno. Per pochi mesi poi Ropa non è il terzo ma il quarto sindaco più giovane del Modenese: davanti ha infatti il primo cittadino di Marano Giovanni Galli, anche lui classe 1989 ma nato ad aprile. Non propriamente appenninico lui, ma comunque in fascia collinare.

Ma in Appennino ci sono anche altri sindaci giovani. Come Stefano Muzzarelli, che a 35 anni guida Fanano con il secondo mandato. Quando è stato eletto per la prima volta, nel 2014, di anni ne aveva solo 28. Poi c’è Leandro Bonucchi, 42 anni tra un mese, che guida Montecreto anche lui per il secondo mandato, e che quando ha cominciato ne aveva 34. E, arrivando al confine toscano, c’è Fiumalbo: qui le redini sono affidate ad Alessio Nizzi, un altro 42enne oggi. Che alla sua prima elezioni a sindaco, nel 2009, di anni ne aveva ancora 29. Di là dal Panaro poi a Guiglia c’è il 38enne Iacopo Lagazzi. E in Val Dragone a Palagano Fabio Braglia: anche lui 42enne oggi, ma 32enne alla prima elezione nel 2011.

«Io credo che sia una grande opportunità per Pavullo avere un sindaco più energico e al passo coi tempi – osserva Venturelli – io cercherò di avere davvero uno stile giovane, ma che non trascuri una buona pratica della vecchia politica: l’essere tra la gente per raccogliere problemi e proposte. L’ho sempre fatto, e lo continuerò a fare».

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