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Modena, contagi giù del 60% rispetto all’anno scorso 

Calano anche i ricoveri rispetto alla stessa settimana del 2020: -65%. I vaccini hanno alzato il muro delle difese 

Ma dopo proteste e fake news da una parte e inviti a vaccinarsi e appelli dall’altra: qual è la situazione rispetto ai contagi?

Beh, a vedere i numeri sembra che i vaccini per ora funzionino. Eccome se funzionano, anche se è presto per cantar vittoria.


Abbiamo analizzato l’andamento del contagio rispetto all’anno scorso, quando i vaccini erano ancora una chimera. E siccome il dato di un giorno lascia il tempo che trova, abbiamo analizzato la settimana che va dal 16 al 22 ottobre. Nel 2020 i contagi in Emilia Romagna furono 4.330; nel 2021 sono 1.710, cioè il 60,5% in meno. Una situazione che si rispecchia anche nel dato modenese: si è passati dai 545 dell’anno scorso ai 177 attuali, meno 67,5%.

Sul piano dei contagi dunque è chiaro l’effetto benefico dei vaccini al netto di due discriminanti non da poco rispetto al 2020: ora abbiamo a che fare con la variante Delta che è di gran lunga più contagiosa rispetto al virus che circolava allora e il numero dei tamponi è molto più alto. Prendiamo un esempio: il 22 ottobre del 2020 vennero eseguiti poco più di 16mila tamponi, ieri erano oltre 28.500. Uno screening molto più approfondito che porta a individuare più positivi, semmai asintomatici.

E sul piano dei ricoveri? Anche qui l’effetto dei vaccini è ottimo. In Emilia Romagna il 22 ottobre 2020 i pazienti ricoverati in Terapia intensiva erano 86, ieri erano 30: -65,1%. Sono nettamente calati anche i ricoverati nei reparti non intensivi: un anno fa erano 636, ora sono 287 cioè il 54,9% in meno.

Dunque tutto finito, addio pandemia e avanti con la vita normale. Non è proprio così. La storia che ci racconta il 2020 è nota. Proprio tra il 20 e il 31 ottobre l’aumento della curva fu esponenziale e tragica: basti pensare che in Emilia Romagna ci fu un incremento tale da portare il numero giornaliero dei contagi a quota 2.046 il 31 ottobre. Era l’inizio della seconda ondata che portò tutta l’Italia a un nuovo lockdown. È quindi decisivo capire cosa succederà nei prossimi 10/15 giorni. Sarà logico attendersi un innalzamento dei contagi poiché trascorreremo più ore al chiuso e come sappiamo il contagio è più probabile in ambienti interni. Ma al cospetto di un innalzamento dei contagi ciò che ancora di più potrà fare la differenza è il numero dei ricoveri, poiché l’obiettivo numero uno resta la difesa e la tenuta degli ospedali, oltre alla protezione dei soggetti fragili per i quali è iniziato il terzo ciclo vaccinale.

Il capitolo ricoveri può essere di nuovo illustrato tramite un dato che rende l’idea di quanto gli ospedali abbiano sofferto alla fine del 2020. Il 31 ottobre i malati in Terapia intensiva erano 125. Una ventina di giorni dopo, il 20 novembre, erano saliti a 244. Un vero trauma per le strutture ospedaliere. Ed è quello lo scoglio da aggirare, riuscire a evitare l’innalzamento dei ricoveri grazie alla protezione offerta dai vaccini, che non coprono al 100% (e questo lo sappiamo) ma al momento ci garantiscono un andamento molto migliore rispetto all’anno scorso. Guardando con attenzione ai prossimi giorni.

Il bollettino

Sono 49 i casi di Covid a Modena e provincia registrati nelle ultime 24 ore. Morta una 84enne di Castelnuovo. In Emilia Romagna sono 315 i nuovi positivi.

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