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Modena. Parco Novi Sad: furto ed estorsione a un quindicenne davanti a scuola

Un uomo gli prende il cellulare e gli chiede 20 euro di riscatto  Lui paga ma poi denuncia e partono le indagini della Locale

Ruba il cellulare a un ragazzo in attesa di entrare a scuola, viene scoperto e ha la sfrontatezza di chiedergli un “riscatto” per ridarglielo.

È l’incredibile, e allarmante allo stesso tempo, episodio verificatosi il 6 ottobre al Novi Sad, il cui cerchio si sta chiudendo adesso perché la polizia Locale dovrebbe essere vicina a individuare il responsabile. Erano le 7.50 circa: un 15enne di Formigine che frequenta il Barozzi, in attesa dell’ingresso a scuola si era fermato su una panchina del Novi Sad lì di fronte con una sua amica. Aveva appoggiato il telefonino sulla panchina: un uomo che passava di lì, descritto sui 35 anni, di colore, con la scusa di chiedergli una sigaretta in un lampo l’ha preso ed è andato via. Ma il ragazzino l’ha visto e gli è corso dietro: «È mio, ridammelo subito!” gli ha gridato. Lui si è fermato e gli ha risposto: «Te lo ridò se mi dai tutti i soldi che hai in tasca».


Pensare a cosa significa il cellulare per un adolescente: pieno di messaggi, di foto... Un valore affettivo immenso. Il 15enne si è guardato in tasca: aveva 20 euro e glieli ha dati. L’altro li ha presi e gli ha riconsegnato lo smartphone, poi è scappato via. Appena riavuto il cellulare però il ragazzino ha chiamato il 112 e anche a casa, per dire quello che era successo. Il cellulare l’aveva riavuto, ma era una questione di principio: così giovane, non riusciva a mandare giù un’ingiustizia.

I carabinieri l’hanno invitato a contattare la Polizia locale, e lui l’ha fatto. A sua volta il padre ha contattato il Comando di via Galilei confermando tutto sul racconto. Soprattutto come gesto dovuto nei confronti del figlio: in cuor suo, non ci sperava più di tanto che la segnalazione per un fatto del genere – capitato a un ragazzo e di fatto risolto, anche se in modo spiacevole – venisse raccolta, tra le tante che vengono dalla città ogni giorno.

E invece no: giovedì scorso una dirigente della polizia ha richiamato spiegando che il fatto era gravissimo e che stavano procedendo con buone speranze, attraverso la videosorveglianza presente in zona, di riuscire a risalire all’uomo diventato, oltre che ladro, estorsore per la richiesta dei soldi. Al ragazzo sono andati i complimenti della polizia per aver fatto la cosa giusta, nonostante la sua giovanissima età: chiamare e denunciare.

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