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Serramazzoni. Bufera nella giunta-Bartolacelli “Licenzata” l’assessore Pini

Deleghe ritirate: «Non condivide più la linea, ora rimpasto e nuovo slancio» Lei: «Ci sono stati degli scontri, ma io ho sempre guardato al bene del paese»

Daniele Montanari

Serramazzoni. Terremoto in giunta a Serra: il sindaco Claudio Bartolacelli ha “licenziato” un assessore ritirandogli le deleghe.


È un gesto amministrativo decisamente forte: può capitare, ed è infatti già capitato due volte nella sua giunta, che qualcuno rinunci al mandato per diverse motivazioni. Ma che sia il sindaco ad assumere l’iniziativa di “silurare” qualcuno è cosa abbastanza rara nella vita dei nostri Comuni: l’unico precedente, negli ultimi tempi, è stato a Pavullo nel 2015 il ritiro delle deleghe alla vicesindaco Morena Minelli da parte di Romano Canovi.

A dover lasciare l’incarico è Simona Pini, che seguiva Personale, Commercio, Artigianato e Agricoltura. Il licenziamento è arrivato il 14 ottobre direttamente dal sindaco con Pec in cui, in sostanza, le ha revocato la fiducia accusandola di non condividere più le sue linee politiche e programmatiche. La sera stessa la comunicazione è stata data in Consiglio comunale: «Questo ci consentirà una redistribuzione delle deleghe all’interno di una nuova giunta e della maggioranza consiliare che ha visto nuovi ingressi in questo periodo – ha detto Bartolacelli – visto che siamo nell’ultima parte di mandato e vogliamo dare il massimo, così diamo modo a tutti di partecipare all’azione amministrativa».

Però viene da chiedersi: perché si agisce solo su un assessore, senza chiedergli le dimissioni ma togliendogli d’autorità i poteri? C’erano problemi? «Diciamo che, dovendo rimodulare la squadra, ho dovuto scegliere tra gli assessori su cui agire e la scelta è stata questa – dice, facendo capire che il rapporto si era incrinato – entro la prossima settimana conto di poter presentare la nuova giunta».

Simona Pini è più esplicita: «Non nascondo che ci sono stati degli scontri in questi anni – osserva – ma sempre finalizzati al bene comune: io se vedo delle cose che non vanno nella gestione del paese lo dico, e infatti l’ho detto. D’altronde in una collettività democratica le cose si dicono, o no? Io mi sono lamentata e lui ha ritenuto di togliermi l’incarico: è nei suoi poteri. Esco però a testa alta: tutto quello che ho fatto, l’ho sempre fatto per il bene del paese. Ringrazio gli elettori che nel 2018, pur essendo io originaria di Montecreto, mi diedero grandissima fiducia con 111 preferenze, risultato che non mi sarei mai aspettata. Resto comunque consigliere per adesso, e voterò come ritengo più opportuno».

Pini è la quinta esponente di maggioranza a lasciare un incarico in tre anni e mezzo: nei mesi scorsi si sono dimessi l’assessore Daniele Gorrieri (Protezione Civile, Ambiente e Patrimonio) e il consigliere Fabio Caselli (Bilancio). In precedenza (nella primavera 2019) l’assessore alla Scuola Nada Scarabelli (rimasta in Consiglio) e il consigliere Ugo Manfredini (Sicurezza). A parte Sabina Fornari, che resta vicesindaco, la giunta ha così perso tutte le figure più votate: Gorrieri ebbe 141 preferenze, Scarabelli 119, Pini 111 appunto e Caselli 107.

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