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Carpi. Alle “Don Milani” via alle lezioni online «Non tutti possono stare a casa con i figli»

I genitori preoccupati per la riattivazione della Dad. «Ci sono casi di positività anche tra mamme e papà già vaccinati»

CARPI. «Non tutti i genitori hanno la possibilità di rimanere a casa con i figli per la didattica a distanza. Speriamo che si torni quanto prima alle lezioni in presenza».

Dopo lo stupore per l’improvviso focolaio, hanno accolto con faticosa rassegnazione la notizia che si riprenderà con la Dad, cioè con la didattica a distanza , i genitori degli alunni che frequentano la scuola elementare Don Milani di Cibeno. La preoccupazione si estende a tutto il quartiere, visti i casi di positività presenti anche alle medie Hack.


Ieri mattina è stato il turno dei tamponi per i bambini delle otto classi delle elementari in cui non erano stati riscontrati contagi. Il cortile della scuola ha accolto 300 persone, tra gli alunni e il personale scolastico, per il test. E intanto ci sono nuovi casi di contagio, almeno una decina, dopo i 29 accertati fino a venerdì. In una prima i positivi sono 13. «Oltre a questi si sono registrati almeno cinque positivi tra i genitori vaccinati – spiega un papà mentre spera che il focolaio sia sotto controllo – I contagi sono cresciuti e ci hanno comunicato che almeno per una settimana nostro figlio seguirà le lezioni sul computer. Chiaramente la durata della Dad è legata alla guarigione».

«La nostra scuola è pulita e i bimbi tengono sempre la mascherina – rimarca Maria Pia Rosato, referente per le maestre – Venerdì sera abbiamo incontrato i rappresentanti di classe perché i numeri dei contagi sono cresciuti e non sappiamo perché. Cambiamo due mascherine al giorno: dopo la merenda, siccome portiamo fuori gli alunni e la mascherina diventa umida, la sostituiamo con quella di ricambio. Si è sentito che molti alunni contagiati frequentano luoghi dove si praticano attività sportive o comunque extrascolastiche in cui si sono verificati contagi».

«Mio figlio fa la terza C, per fortuna non è tra le classi colpite più duramente – aggiunge Gianluca F., papà di un alunno – Siamo rimasti sorpresi ma non possiamo fare altro che attenerci alle disposizioni dell’Ausl. Sappiamo che domani non potremo rientrare a scuola per la sanificazione».

Anche Gaia G., mamma di un’alunna della stessa classe, è rimasta profondamente sbalordita: «Non è stata molto gradita come sorpresa, ovviamente, quella del focolaio – dice –In una classe sappiamo che, a eccezione di tre bimbi, sono tutti positivi. E i bimbi portano la mascherina otto ore al giorno...».

Nel frattempo, una maestra ha distribuito il materiale rimasto a scuola. E c’è chi si chiede se tutto questo potesse essere evitato: «Nella nostra classe è stato individuato un bimbo dopo il tracciamento – dice Anna G., una mamma – È rientrato a scuola dopo aver fatto il tampone ed è stato a casa solo dopo il risultato...».

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