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Incidente sul lavoro. Operaio di 70 anni cade dal tetto e muore Soliera dice addio a Romano Bonfatti

Il lattoniere stava controllando la copertura della Rizzi in via Boito. È precipitato da otto metri ed è deceduto in ospedale

Serena Arbizzi

SOLIERA. Stava facendo manutenzione del tetto in un’azienda di Soliera, al civico 165 di via Arrigo Boito quando, all’improvviso, una porzione di copertura ha ceduto ed è precipitato a terra.


Ha perso la vita dopo un nuovo, tragico, infortunio sul lavoro Romano Bonfatti, 70 anni, solierese, che ieri mattina alle 9 si trovava alla Rizzi Adriano, nella zona industriale, per portare avanti alcuni lavori per conto della ditta per cui svolgeva con passione da molti anni la professione di lattoniere.

Non era la prima volta che Bonfatti andava alla torneria Rizzi: succede in media cinque volte all’anno che l’azienda, tramite il proprietario dell’immobile, chieda l’intervento del lattoniere per ripristinare il tetto.

«Questo capannone avrà una quarantina d’anni e necessita, pertanto, di interventi di manutenzione almeno cinque volte l’anno – spiega Andrea Rizzi, dell’omonima azienda – Noi siamo qui in affitto, non abbiamo contatti con l’azienda esterna che viene chiamata per la manutenzione direttamente dalla proprietà. Anche stamattina (ieri per chi legge, ndr) , come nelle precedenti occasioni, il lavoratore che poi è caduto è venuto insieme a un collega. L’avevo già visto in altre occasioni, qui in azienda».

La copertura del capannone è costituita da amianto e resina.

Per salire sulla copertura, gli operai si avvalevano del cestello. «Il 70enne era sul tetto e stava esaminando i pannelli crepati: c’erano alcuni punti da cui entrava l’acqua – prosegue Rizzi – Era da solo sul tetto, nel momento in cui è caduto all’interno dell’azienda. Lo ha notato subito il suo collega che mi ha chiamato. Io ho allertato il 118. È atterrato anche un elicottero qui vicino».

Per Bonfatti non c’è stato nulla da fare: è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Baggiovara, ma è deceduto al pronto soccorso.

In via Boito sono arrivati anche la medicina del lavoro e i carabinieri che hanno fatto più sopralluoghi. Si indagherà, ora, per ricostruire l’esatta dinamica della caduta. Bonfatti lascia la moglie e una figlia, Rebecca.

«Avevamo appena ottenuto l’abilitazione per la copertura –specifica ancora Rizzi – Si tratta di una perizia che certifica che per qualche anno possiamo tenere il tetto così com’è, senza che ci sia necessità di rimuovere l’amianto. Se i contributi per questa operazione venissero elargiti più in fretta, magari si potrebbe procedere prima nella rimozione».

Il sindaco di Soliera Roberto Solomita esprime cordoglio a nome della comunità per questo ennesimo infortunio dalle conseguenze terribili che si è verificato nella zona industriale: «Un incidente sul lavoro finito in tragedia. Le autorità competenti accerteranno le eventuali responsabilità, oggi possiamo solo esprimere il nostro sgomento per l'ennesima tragedia che colpisce i lavoratori e il cordoglio ai cari della vittima dell'incidente», conclude il primo cittadino.

In tanti solieresi ricordano, inoltre, la passione per il lavoro di Romano, sempre disponibile a chi chiedeva aiuto o un consiglio: «Non si tirava mai indietro quando c’era da fare qualche lavoro – dicono alcuni amici – Faceva il lattoniere da tanti anni: l’amore per la sua professione in cui era esperto era una delle sue caratteristiche principali: teneva moltissimo al suo lavoro ».

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