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A Modena nasce Arts: chirurgia robotica e supporto ai pazienti

Una fondazione per la chirurgia robotica. A Modena nasce “Modena Arts Foundation”, dove Arts è acronimo di “Academy for Robotic and Transplant Surgery”, un ponte tra cittadinanza e istituzioni con lo scopo di fornire un supporto ai pazienti trapiantati e alle loro famiglie e di promuovere la cultura della ricerca e della salute.

La Fondazione, presieduta dal professor Fabrizio Di Benedetto, direttore della Chirurgia Oncologica, Epatobiliopancreatica e Trapianti di Fegato del Policlinico, è stata inaugurata a Modena alla presenza del presidente della Regione Stefano Bonaccini, dell’assessore regionale alle Politiche alle Politiche per la Salute Raffaele Donini, del rettore Unimore professor Carlo Adolfo Porro, e del direttore generale del Policlinico Claudio Vagnini.


Ricalcando volutamente il connubio tra arte e scienza medica, l’Arts conferisce ulteriore forza ai settori della Chirurgia robotica e dei trapianti. È una storia di incontri di persone, di benefattori e chirurghi, di pazienti e medici, destini che la vita ha intrecciato permettendo di creare nuove opportunità. «La Chirurgia robotica e quella dei trapianti – sottolinea il professor Fabrizio Di Benedetto - rappresentano le massime espressioni della chirurgia moderna. Proprio questi saranno dunque gli ambiti di interesse della Fondazione, insieme al sostegno e all’assistenza ai pazienti trapiantati. Essa nasce grazie ad un gesto d’amore, con l’obiettivo di rappresentare per il nostro territorio un ponte tra cittadinanza e istituzioni. Ha infatti lo scopo di fornire sostegno ai pazienti trapiantati e alle loro famiglie e di promuovere una cultura della ricerca e della salute, attraverso azioni dirette e azioni in sinergia con l’Università e le strutture locali e regionali».

Spiega il professore a proposito della scelta di Modena: «Questo è un territorio fertile che non teme le nuove sfide anzi le accoglie. Modena ha permesso a noi professionisti di raggiungere volumi di attività paragonabili a quelli di grandi città metropolitane, italiane e internazionali».