Contenuto riservato agli abbonati

Modena, notte di raid e furti di catenine Baggiovara vittima delle baby-gang

Evento in discoteca richiama centinaia di ragazzi, alcuni dei quali colpiti da balordi e danneggiamenti

C’è addirittura chi si era portato le confezioni di croissant da casa, magari per festeggiare insieme l’arrivo dell’alba o contenere la fame che ti prende dopo aver assunto qualche sostanza psicotropa. Ma quelle confezioni di dolci restano lì, a terra, ancora sigillate, accanto a cocci di vetro, bottiglie di alcolici intatte o che ancora portano con sé l’odore dei mix improvvisati di gin lemon, rum e cola. Si tratta dei residui di una notte di bagordi, di festa talvolta degenerata, nella quale sono stati i giovanissimi i grandi protagonisti – in positivo e in negativo – del sabato sera di Baggiovara.

All’interno di una nota discoteca era infatti in programma l’esibizione di un cantante, figura di spicco della musica trap, seguito dagli adolescenti alla stregua di colleghi più famosi. E alla serata erano arrivati centinaia di giovani festanti come del resto mostrano le immagini diffuse sui social e che narrano di una notte senza troppe preoccupazioni per il virus, fatta di distanziamenti inesistenti alla pari dell’uso delle mascherine. Ma questa è un’altra storia.


Ciò che invece poco si addice alla giovanile euforia sono i danneggiamenti avvenuti all’esterno del locale (e sui quali la discoteca non ha alcuna responsabilità, conviene premetterlo prima di ogni richiesta di puntualizzazione) e i furtarelli all’interno. Perché tra centinaia di avventori arrivati da tutto il comprensorio solo per divertirsi c’è invece chi ha scelto di fare di Baggiovara una terra di conquista.

La memoria corre veloce a Corinaldo e alle bande dello spray che spruzzavano sostanze urticanti per strappare gioielli nel marasma e magari portarsi via qualche giacca lasciata sui divanetti. Ma qui le strategie appaiono meno strutturate e criminali seppur non meno efficaci. Sabato alcuni ragazzini sono infatti tornati a casa senza collanine, rubate nel corso della nottata di musica con tecniche ormai consolidate e che utilizzano proprio gli assembramenti per diventare ancora più efficaci.

In diversi hanno notato le pattuglie delle forze dell’ordine davanti alla discoteca, chiamate per segnalare e portare aiuto. Operatori che sono dovuti intervenire anche per alcune vetture che i proprietari hanno trovato con il vetro rotto e gli oggetti custoditi all’interno smarriti. Colpa dei topi d’auto che colpiscono a casaccio, attratti da qualche valore in evidenza. Spaccano, rubano e si dileguano. All’alba faranno il conto del bottino, magari mangiando l’ultimo cornetto confezionato alla marmellata o sorseggiando un coca-rum fai-da-te. Minima spesa e massima resa, almeno per loro perché chi dovrà riparare i danni sarà costretto a sborsare soldi non preventivati e magari ci penserà su se tornare a Baggiovara: clienti di un locale che già negli anni scorsi aveva dovuto fare i conti con chiusure imposte dal questore per episodi di ubriacatura tra i giovanissimi. Una costante mai tramontata nella movida degli adolescenti modenesi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA