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Soliera. «Operaio 70enne morto: era senza protezioni»

La Fiom attacca dopo il decesso di Bonfatti: «Servono più controlli». Un collega: «Era esperto e mi insegnò il lavoro»



SOLIERA. «Un lavoratore, di 70 anni, senza adeguate protezioni, su un tetto di amianto: stiamo parlando di questo».


Stefania Ferrari, segretaria di Cgil Fiom, invoca maggiori controlli dopo la morte di Romano Bonfatti, l’operaio deceduto dopo essere precipitato dal tetto della Rizzi Adriano di via Boito 165 sabato mattina. Bonfatti era molto esperto: svolgeva il lavoro di lattoniere da diversi anni.



«Questa situazione inaccettabile – attacca Ferrari – La ripresa economica con l’aumento del Pil è sulla pelle dei lavoratori. Secondo noi il problema è innanzitutto l’assenza di controlli. È evidente che manca cultura della sicurezza perché si fa prima a eludere le norme, dal momento che mancano gli accertamenti. Serve un intervento vero per imporre il rispetto di queste norme. Ed esistono anche sanzioni, strumenti che vanno sicuramente potenziali ma se nessuno verifica, nessuno si accorge di quello che accade. Tutti hanno fretta durante questa ripresa. E non si può dire che non avesse esperienza, questo lavoratore: aveva 70 anni. Al proposito, un altro tema da affrontare è la previdenza, dove gli investimenti sono insufficienti».

Chi ricorda la grande esperienza di Bonfatti è qualcuno a cui insegnò il mestiere. «Ho conosciuto Romano nel 1992 – ricorda il carpigiano Giuseppe Bovio – Lui lavorava alla Zapi di via Toscanini a Soliera. Io ero in un’altra ditta, ma siccome lui lavorava per l’azienda che ci forniva la lamiera, gli chiedevo consigli e lui mi dava suggerimenti preziosi. Io, alle prime armi come lattoniere, ho imparato da lui come fare gli angoli e la grondaia: era un buon maestro. Prima del lockdown l’ho rivisto all’ospedale: faceva il volontario con la Croce Blu. Lavorava anche adesso e gli piaceva moltissimo quello che faceva. Nel 2012 ho avuto il suo stesso infortunio: sono rimasto invalido, ma mi è andata bene rispetto a lui. Sono precipitato in un capannone simile ma a Carpi, in via Liguria e, anche nel mio caso, ha ceduto una lastra sotto ai piedi».

Alan Leonardi, presidente della Croce Blu di Soliera ricorda Bonfatti «sempre solare, disponibile, anche quando lo si incontrava in giro, era sempre pronto allo scherzo e alla battuta. Veramente una brava e bella persona».

Sul caso interviene anche il segretario nazionale di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni: «Ma come si può essere ancora sui cantieri a 70 anni? A questa domanda dovrebbe rispondere tutta la politica».

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