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Modena. Start up: vince il cerotto rigeneratore

Prometheus di Mirandola prima al concorso Cna “Cambiamenti”, andrà in finale nazionale con Novac e Contatto Divino

MODENA. Dopo l’anno del Covid Cna torna ad organizzare “Cambiamenti” e l’edizione 2021 si presenta come una piccola rassegna dell’innovazione, in qualche caso di ultima frontiera, in altri applicata alla tradizione.

Alla quinta edizione del concorso nazionale che scopre, premia e sostiene le start up italiane nate da non più di quattro anni e che, con la loro attività, hanno saputo riscoprire le tradizioni, promuovere il territorio, innovare prodotti e processi. In poche parole, costruire il futuro. Prima è arrivata la Prometheus di Mirandola per Ematik, il “cerotto” che aiuta a ricostruire velocemente i tessuti della pelle lesionati.


Sono state una ventina le start up modenesi che si sono ritrovate a La Bastia di Bastiglia per partecipare a “Cambiamenti 2021”. Le attività d’impresa sono state esaminate da una giuria di imprenditori, esperti e rappresentanti istituzionali, tra i quali il prorettore vicario di Unimore Gianluca Marchi, il consigliere regionale Luca Sabattini e il presidente di Cna Modena Claudio Medici.

L’impresa vincitrice è caduta su Prometheus, start up che si appresta a lanciare sul mercato Ematik, un cerotto in grado di contribuire alla rigenerazione dei tessuti realizzato sulla base del Dna del singolo individuo: attraverso un macchinario e l’utilizzo di polimeri viene realizzata l’applicazione medica in solo quaranta minuti. Il prodotto finale, un semplice cerotto, può essere utilizzato sia in campo veterinario (dove è già nel mercato da un anno) che, a partire dal 2024, sull’uomo. A presentare l’azienda ed il suo percorso Alice Michelangeli, fondatrice di Prometheus assieme a Riccardo Della Ragione e Valentina Menozzi.

Al secondo posto Novac, che ha già depositato tre domande di brevetto per un superconduttore solido in grado di facilitare l’utilizzazione dell’energia elettrica. In pratica, per la sua caratteristica di essere modellabile e di non richiedere, come accade oggi, uno specifico alloggiamento, favorisce la progettazione e migliora l’efficienza di tutti i mezzi elettrici, dalle biciclette alle e-boat passando per agli autoveicoli. Aldo Girimonte, Loris Bruzzi, Alessandro Fabbri e Matteo Bertocchi i membri del team di Novac.

Al terzo posto le “bottiglie parlanti” di Laura Francesca Bottazzi e Daniele Righi, founder di Contatto Divino, uno strumento di marketing che, grazie all’applicazione di un’etichetta Nfc sulle bottiglie, consente al consumatore di avere tutte le informazioni – ed addirittura di chiedere dei chiarimenti supplementari – sul vino che sta sorseggiando, permettendo contemporaneamente alla cantina di avere precise indicazioni sul singolo cliente, il tutto nel pieno rispetto della privacy. Il sistema sta per essere applicato anche ai bicchieri.

Ora per le prime tre aziende si apre il contest nazionale, che mette in palio premi ben più cospicui, a cominciare da un assegno da ventimila euro da investire nello sviluppo d’impresa. «Con questa iniziativa – commenta Omar Abdel Latif, presidente dei Giovani Imprenditori di Cna – vogliamo dare concretezza all’attenzione di Cna per le nuove imprese e al fondamentale contributo dato da queste ultime alla crescita del Paese e delle comunità locali. Ma vogliamo dare un segno di comunità, cercando di dare spazio ai giovani, a chi ha voglia di incidere e di essere l’artefice del proprio futuro, di quel domani dove costruirà il proprio lavoro, la propria famiglia, trainati da quella passione che abbiamo respirato in tutti i progetti».