Violenza in spiaggia a 70enne modenese: condannato a 6 anni

Il perito del tribunale di Livorno – pur riconoscendolo in grado di intendere e di volere – scrive che «ha lo sviluppo psicologico di un bambino di dieci anni». Ritenendo che probabilmente, dopo aver trascorso 15 anni in Italia senza mai delinquere, un anno fa nella sua mente sia successo qualcosa. Questo per spiegare il grave episodio avvenuto sulla spiaggetta di Piombino: qui ha violentato una turista di 70 anni, originaria di Modena ma residente in Piemonte, abbracciando e tentando di baciarla per poi toccarla nelle parti intime. Mentre la donna, terrorizzata, gridava implorando aiuto a chiunque potesse sentirla. È stato condannato a sei anni e due mesi di reclusione un trentaseienne del Togo che un anno fa – era il 19 ottobre del 2020 – violentò la signora mentre lei, in una zona isolata fra le ghiaie, stava leggendo un romanzo appoggiata a una roccia. L’episodio destò molto scalpore in città, con l’arresto di Mohammed Mustafa dopo pochi minuti da parte degli agenti del commissariato della polizia di Stato, che lo avevano trovato a poca distanza dal luogo della violenza. Ieri in aula, difeso dall’avvocato Marco Mazza, l’uomo è stato condannato per il reato di violenza sessuale e assolto per quello di furto aggravato, dato che era accusato anche di aver rubato la borsetta della settantenne, poi ritrovata con tutti gli oggetti al loro posto. Ieri in aula ha parlato per la prima volta la vittima, che un anno fa si trovava in vacanza a Piombino. La settantenne – originaria dell’Emilia, ma residente in Piemonte – non ha incontrato il suo aggressore.