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Arriva il 5G a Carpi: ecco dove sono installate le 9 antenne super veloci

Necessarie agli operatori telefonici per garantire l’avvento della nuova tecnologia Arpae: «Il nostro compito è verificare i campi elettromagnetici vicino alle case»

CARPI Oltre 60 stazioni radiomobili installate, inizialmente, per consentire la comunicazione con l’arrivo dei telefonini. In 9 di queste, oggi, è stata installata la nuova tecnologia del 5G. Questo quanto risulta dagli elenchi estratti dal catasto fornito da Arpae, riguardante gli impianti autorizzati. Alcuni di questi sono caratterizzati dallo stesso indirizzo: ciò significa che sullo stesso traliccio sono stati montati gli impianti di più gestori telefonici (le autorizzazioni totali sono 12). Ad esempio, su un traliccio possono essere presenti sia Tim, sia Vodafone sia Wind. I 9 impianti su cui è installato il 5G sorgono in più punti della città, variamente distribuiti: si va dalla tangenziale Losi a via Pozzuoli, dove ne sono presenti due. Altrettanti appaiono in via Lombardia, uno in via Marx 26, allo stadio Cabassi, in via Parigi, via dell’Artigianato e Lago Santo.

«Com’è possibile vedere dall’elenco, la tecnologia 5G non è installata in tutti gli impianti di Carpi – specifica Giovanna Rubini, responsabile dell’unità specialistica di sistemi ambientali di Arpae la quale chiarisce anche la genesi di questi siti - Le stazioni radio base, inizialmente, nei primi anni 2000, erano destinate unicamente alla trasmissione e ricezione vocale per i famosi telefonini. Via via sono state implementate tecnologie sempre più avanzate: dal Gsm si è passati all’Umts e all’Lte. Ciò vuol dire che l’efficienza di questi sistemi è aumentata moltissimo nel tempo. Mentre prima c’era solo una comunicazione vocale, nel corso degli anni abbiamo iniziato a trasmetterci le foto e a usare il web, grazie all’evoluzione della tecnologia. L’ultima generazione di stazione radio base è il 5G. Oltre alle vecchie tecnologie, in alcuni impianti si è aggiunta anche quest’ultima forma che ha una velocità elevatissima e un miglioramento della trasmissione: vengono utilizzate antenne intelligenti in grado di indirizzare il fascio dei campi elettromagnetici unicamente dove serve, mentre prima c’erano tre antenne che coprivano lo spazio. Ora, invece, sono presenti antenne in grado di ottimizzare l’energia e incanalarla dove occorre».


Esiste anche una chiave di lettura differente dell’introduzione di questa nuova forma di connessione più veloce, come testimoniano i comitati che si sono venuti a creare: «La controparte è che la potenza di emissione aumenta e anche il numero di impianti – aggiunge la dottoressa Rubini – La gente ha necessità di usufruire di servizi che impiegano un’energia maggiore, c’è un aumento del campo elettromagnetico. Il compito di Arpae è, prima dell’installazione, sommare tutte le potenze prodotte da un impianto per verificare quale sia il campo elettromagnetico in corrispondenza dei ricettori, quindi delle abitazioni. Svolgiamo il nostro compito con programmi e software prendendo in esame edifici, caratteristiche, altezze, posizioni. E mettiamo insieme caratteristiche legate agli impianti e al territorio, verificando anche l’impatto agli ultimi piani. L’energia è altissima in prossimità dell’impianto e via via diminuisce».

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