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Modena. Torna il corteo no-pass, ma fuori dal centro

Potrà percorrere Vittorio Veneto: c’è il rischio incursioni non autorizzate. E nasce un coordinamento per il mega raduno

Giovanni Balugani

MODENA. Torna il corteo no-green pass e no-vax per le vie di Modena. Dopo quasi un mese di assenza (l’ultima volta che si è tenuto di sabato è stato il 2 ottobre), il serpentone ha ottenuto un nuovo ok dalle autorità cittadine, anche se dovrà restare fuori dal perimetro del centro storico, percorrendo viale Vittorio Veneto.


Il desiderio degli organizzatori era via Emilia Centro, una possibilità da subito esclusa poiché nel fine-settimana si terrà la rassegna Sciocola’, la fiera del cioccolato che conta di fare il pienone come avvenuto lo scorso weekend con il Mercatino europeo. E così si è giunti a un compromesso che di fatto garantisce il diritto costituzionale dei manifestanti di esprimere le proprie idee, ma tutela anche il quieto vivere del centro dove i commercianti non gradiscono la presenza continua e ripetitiva di manifestazioni.

Relegati fuori dalla zona nevralgica della città, gli organizzatori non hanno ancora comunicato ai propri fedelissimi il percorso autorizzato, poiché temono critiche. Hanno semplicemente annunciato il ritorno del corteo.

Da tempo la base del gruppo chiede prove di forza. C’è da capire come reagiranno ora di fronte a un percorso che non consentirà loro di incrociare il grande pubblico del centro, se non marginalmente. Il gruppo, infatti, partendo dal Novi Sad attorno alle 16 potrà percorrere Vittorio Veneto fino alla zona di Calle di Luca, per poi tornare al punto di partenza. Un avanti e indietro che probabilmente causerà solo disagi al traffico del sabato pomeriggio e poca visibilità. Le forze dell’ordine saranno molto attente a evitare possibili azioni non autorizzate, come avvenuto il 16 ottobre quando un centinaio di manifestanti violò il divieto di recarsi in centro. Quell’azione sta costando e costerà parecchie denunce ai partecipanti. Le indagini sono in corso per appurare chi effettivamente vi abbia preso parte, mentre qualcuno è già stato identificato.

Sapere ora se anche per sabato saranno escogitate azioni simili è impossibile, ma la sensazione è che nessuno voglia arrivare ai ferri corti con la Prefettura e le forze dell’ordine.

Anche perché all’orizzonte resta il progetto di riuscire a organizzare una grande manifestazione emiliano-romagnola e sono già in corso i contatti tra i vertici dei gruppi modenesi con quelli delle altre città. Da questo punto di vista Modena ha fatto un passo in avanti con la creazione di un coordinamento provinciale che riunisce i vari gruppi negazionisti geminiani. Dopo settimane di diatribe, gelosie e invidie, le diverse anime stanno cooperando per raggiungere sempre più notorietà a livello nazionale. Decisiva in tal senso quella manifestazione regionale accennata sopra con cui sognano di riuscire a portare sotto la Ghirlandina tra le 10 e le 20mila persone.

Nel frattempo si attendono i numeri di sabato e del corteo di viale Vittorio Veneto: gli organizzatori sono piuttosto preoccupati poiché temono che molti partecipanti decidano di unirsi alle piazze di Bologna, facendo scendere ancora i numeri.

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