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Mirandola, sparano ad una lepre, centrano due operai: gli addetti feriti al volto e al braccio

L’incidente sul confine tra San Martino e il Mantovano: i pallini varcano il canale. Aperta un’indagine dei carabinieri

MIRANDOLA. Erano a caccia nelle campagne di San Martino Spino quando hanno visto qualcosa muoversi dall’altra parte della strada. Hanno imbracciato il fucile e fatto fuoco, ma al posto della lepre hanno colpito due operai che stavano lavorando nell’azienda agricola adiacente. È stata aperta un’inchiesta da parte dei carabinieri di San Martino su quanto accaduto ieri mattina nelle campagne al confine tra il Modenese e il Mantovano. Perché, al netto di tutto quanto avvenuto, farà anche scuola nel mondo della giurisprudenza visto che sono coinvolti territorialmente due ambiti diversi e giurisdizioni differenti. Al di là degli aspetti burocratici, quanto accaduto animerà anche il dibattito tra chi sostiene la caccia e chi invece continua a criticarla.

Ad alimentare la discussione saranno anche le eventuali modalità degli spari, effettuati a ridosso di un’attività lavorativa – la Aguzzi di via Ariosto a Malcantone di Sermide – dove ieri erano in corso operazioni agricole. E infatti due addetti di 55 e 57 anni di nazionalità magrebina sono rimasti lievemente feriti al volto e a un braccio dai pallini esplosi dalle carabine dei cacciatori. Chi abbia sparato andrà accertato e i carabinieri dovranno valutare se quei colpi siano stati esplosi in modo regolare o con troppi rischi per le persone.


A Malcantone si sono portate le ambulanze che hanno accompagnato i due feriti in ospedale per le medicazioni del caso. i primi ad arrivare sono stati i carabinieri mantovani, che hanno eseguito anche alcuni sopralluoghi. A seguire sono arrivati anche i colleghi di San Martino Spino. Saranno loro a procedere visto che i due cacciatori bresciani, che sono stati denunciati, erano in territorio modenese pur avendo ferito persone nel Mantovano.

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