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Modena. Dalle botti di balsamico alla maglia per Rivetti Tutto questo è Sciocolà

In centro arrivano turisti da tutta Italia per il festival del cioccolato Tante le sperimentazioni: chupito, ciocco-banana e anche il kebab 

MODENA. Sciocolà, la kermesse di quattro giorni interamente dedicata al cioccolato, ieri ha registrato il tutto esaurito fin dalla mattinata quando, dopo la cerimonia di inaugurazione, la via Emilia è stata invasa da modenesi e tantissimi turisti.

C’è chi è venuto da Brescia in camper come Cristina Maranta “per visitare la città e ci siamo trovati piacevolmente immersi nella dolcezza del cioccolato”. Ma anche famiglie di Pistoia e Trento che hanno scelto Modena per ritrovarsi dopo anni. E ancora gente da Milano, Verona, Firenze e non sono mancati nemmeno gli stranieri.


Le iniziative proposte nella giornata sono state tante a partire in prima mattinata dall’inaugurazione ufficiale, alla presenza delle autorità e di un grande maestro cioccolatiere come Mirco Della Vecchia che ha proposto grandi sculture di cioccolato tra cui una riproduzione, in scala 1:1, di una batteria di botti per la produzione di aceto balsamico. «In onore all’oro nero di Modena» ha spiegato Della Vecchia.



Nel pomeriggio Sciocolà ha avuto la sua “regina degli scacchi”, la campionessa Olga Zimina che in piazza Mazzini ha sfidato 16 donne con dolci scacchi al cioccolato, mentre gli sportivi, tifosissimi del Modena, non si sono persi il “Premio Sciocolà d’oro” che quest’anno è stato conferito a Carlo Rivetti, presidente del Modena Calcio. «Per Rivetti una maglietta a grandezza naturale del Modena – ha specificato Stefano Pellicciari, patron della manifestazione – che sia di buon auspicio per una nuova era e che porti in alto il nome di Modena, mantenendo saldo il legame con il territorio».



E visto che a Sciocolà le tavolette di cioccolato non sono mai abbastanza, gli eventi pomeridiani si sono conclusi con la degustazione della maxi tavoletta di cioccolato Ruby rosa, lunga ben 20 metri.

«Ma Sciocolà – sottolinea Sara Dematteis – significa anche vivere le bancarelle con la famiglia, soddisfare le proprie voglie di “dolcezza” e quelle dei bambini, piuttosto che mettersi alla caccia delle curiosità che questa fiera ogni anno sa offrire». Ed in effetti, partendo da piazza Matteotti, dove la curiosità di capire da dove proviene questo incredibile e sublime alimento è soddisfatta dallo stand che ne mostra le origini, facendo toccare con mano il frutto del cacao così come la fava di cioccolato purissimo tostata, pronta per la lavorazione, tanti sono i modi proposti nei vari stand per degustare “il migliore anti-depressivo di sempre”, come ricorda Silvia Giannini di Maranello.

Dal “chupito”, liquore da bersi in un sorso con un mini bicchierino di cioccolato edibile, alla “ciocco banana”, merenda “dalle mille e una caloria”, a base di banana, cioccolato, panna montata e polvere di cocco. I puristi poi, non potevano perdersi la “Torta Pistocchi”, realizzata senza burro, senza uova e senza farina. «Una torta “di cioccolato” e non “al cioccolato”, nata 32 anni fa», come ha spiegato il signor Pistocchi. Per finire con il “Kebab di cioccolato cremino”, “un’idea per farcire il waffel – conclude il cioccolatiere Roberto Baiocchi – dedicata decisamente ai più giovani».

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