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Serramazzoni. Loculi off limits al cimitero: i fiori vengono appesi alla rete

Proteste a Ligorzano per i mancati lavori sull’ala a rischio crollo: «Un’indecenza» Il sindaco: «Già pronti il progetto e i 120mila euro necessari, cantiere nel 2022»

Daniele Montanari

Serramazzoni. Oggi nella solennità dei defunti ci sarà anche chi non potrà mettere un fiore sulla tomba dei propri cari, e non certo per sua volontà.


Al cimitero di Ligorzano un’intera ala, quella vecchia a destra dell’ingresso, è inagibile e transennata da quasi due anni ormai, per gravi problemi strutturali (rischio crollo) che anche prima in realtà avevano suscitato preoccupazioni. A luglio 2020, dopo l’ordinanza di inagibilità, si parlò di lavori imminenti, ma il cantiere deve ancora partire. E c’è chi, non potendo raggiungere i loculi, è arrivato a mettere i fiori per i propri cari a metri di distanza, infilati nella rete di plastica.

Tra chi vive tutto il disagio – e anche la sofferenza – della situazione, c’è Filippo Ratta, bolognese (è stato anche consigliere di circoscrizione nel 2005-2008) che ha una seconda casa a Ligorzano e i bisnonni sepolti proprio nell’ala off limits. «E’ un’indecenza – si sfoga – il cimitero è in condizioni orrende, lì ma anche in altri punti. Ho sollecitato più volte il Comune ma non è servito a niente, e va sempre peggio. Fa arrabbiare, ed è anche una cosa dolorosa da vedere».

«Il progetto di ripristino è già stato preparato e inviato alla Sovrintendenza – replica il sindaco Claudio Bartolacelli – siamo in attesa del parere di competenza per poter iniziare i lavori. Serve un intervento molto consistente: abbiamo stimato una spesa di 120mila euro solo per il primo stralcio, dedicato alla ristrutturazione e al consolidamento dell’ala in questione. Poi è previsto anche un secondo stralcio per la realizzazione di nuovi loculi e di una cappellina. Andrà rifatto anche il vecchio muro che guarda al campo sportivo, e bisogna intervenire sulla frana che c’è lì dalla strada. Abbiamo già inserito l’intervento nel piano delle opere pubbliche, mettendo da parte le risorse necessarie. Vorremmo però capire se c’è la possibilità di avere dei contributi. In ogni caso, i lavori sicuramente partiranno nel 2022, perché consideriamo l’intervento prioritario. Ci spiace molto per il disagio dei famigliari: avevamo anche ipotizzato di aprire in questi giorni a visite protette, con tanto di elmetto, assieme ai tecnici. Ma restava troppo pericolo».

«Ci sono stati dei rallentamenti burocratici legati al Covid – nota Fabio Caselli della Serra Patrimonio – ma faccio presente che un problema così grande non nasce all’improvviso: è frutto dell’incuria degli anni precedenti. Noi sui cimiteri siamo già intervenuti per risolvere i problemi di Pompeano, Selva, Varana e Montagnana. Se ci fossero state subito le risorse disponibili, l’avremmo fatto anche qui».

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