Formigine, focolaio in una casa di riposo: 12 ospiti e 7 operatori

"Attualmente - spiega una nota della casa di riposo - due ospiti sono ricoverati, ma asintomatici, mentre i restanti dieci sono in isolamento presso la struttura e non presentano condizioni cliniche gravi. La vaccinazione di tutti gli ospiti ha assicurato una protezione dai sintomi più gravi. La direzione è in costante contatto con le autorità sanitarie locali e le famiglie".

FORMIGINE  La Casa Residenza per Anziani “Residenza Formigine“ rende nota la positività al Covid-19 di 12 ospiti e 7 operatori, riscontrata a seguito dei controlli fatti dopo che il 31 ottobre un ospite della struttura era risultato positivo in seguito a tampone molecolare, effettuato in ospedale per un ricovero legato a patologie non Covid. "Attualmente - spiega una nota della casa di riposo -  due ospiti sono ricoverati, ma asintomatici, mentre i restanti dieci sono in isolamento presso la struttura e non presentano condizioni cliniche gravi. La vaccinazione di tutti gli ospiti ha assicurato una protezione dai sintomi più gravi. La direzione è in costante contatto con le autorità sanitarie locali e le famiglie".

 

In seguito alla positività del primo ospite erano state immediatamente messe in atto tutte le misure di sicurezza necessarie (tra cui a mero titolo di esempio: chiusura del nucleo, isolamento ospiti contagiati, specifico monitoraggio clinico degli ospiti), erano state informate le autorità competenti e si era proceduto dunque a sottoporre a tampone antigenico gli ospiti e operatori in servizio.

 

La CRA Residenza Formigine desidera sottolineare come, "sin dall’inizio della pandemia, la struttura abbia gestito con ogni possibile mezzo la prevenzione del contagio. La CRA ha fatto del tracciamento attraverso tampone e della campagna vaccinale i pilastri della propria strategia di contenimento: grazie al continuo screening le positività sono state riscontrate in tempi brevissimi e con altrettanta celerità si è provveduto agli opportuni isolamenti e cure specifiche dei pazienti".

 

La nota prosegue spiegando che la  CRA sta facendo il possibile "per evitare l’ulteriore diffusione del virus e prevenire il contagio in collaborazione con le autorità sanitarie. La campagna vaccinale “booster” con la terza dose avrebbe dovuto prendere avvio questa settimana e sarà ripianificata non appena verranno conclusi gli screening e i monitoraggi, in accordo con le autorità sanitarie, in modo da assicurare l’immunità a tutti gli ospiti della struttura. Stiamo mantenendo un costante dialogo con i familiari, il mondo dell’informazione, le istituzioni e la comunità locale per fornire tutti gli opportuni aggiornamenti sull’evolversi della situazione".