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Il Frecciarossa debutta a Carpi: arriverà da Mantova a Roma

Dal 12 dicembre il convoglio andrà a sostituire il Frecciargento anche negli orari  Artioli (Verdi): «Ottimo risultato. Ora il doppio binario per agevolare i pendolari»

CARPI. Tra poco più di un mese alla stazione dei treni di Carpi farà tappa anche il Frecciarossa. Il nuovo convoglio, che avrà tantissimi confort e sarà dotato di tutte le ultime tecnologie, sostituirà, infatti, il Frecciargento che collega attualmente Carpi a Roma.

La novità, come annunciato da Trenitalia, sarà introdotta dal 12 dicembre: il treno che arriverà a Carpi si chiama Frecciarossa 1000 e gli orari e le fermate non subiranno variazioni. La partenza, ogni giorno, è prevista da Carpi verso Roma alle 6.31 mentre il ritorno dalla capitale è previsto ogni sera alle 19.25 dalla stazione Termini. La tratta parte da Mantova, a nord, ed effettuerà altre fermate intermedie.


Entrando nel dettaglio, il treno che fermerà a Carpi è un Etr 400, il più potente realizzato in Italia, in grado di raggiungere i 400 chilometri orari. Non verranno, comunque, superati i 300 chilometri di velocità. Trenitalia fa sapere, infatti, che la rete ferroviaria su cui viaggerà il nuovo Frecciarossa sarà la stessa di cui si avvale il Frecciargento, ovvero quella standard fino a Bologna e da lì in poi quella riservata all’Alta Velocità. Non si dovrebbero verificare aggravi sulla tratta Carpi-Modena, su cui ogni giorno i pendolari riscontrano disservizi, tra cui molti ritardi.

«Quando si passa da qualcosa di buono a qualcosa di ottimo è sempre una vittoria: questo treno è l’ultimo della flotta di Trenitalia e darà un servizio migliore – afferma Andrea Artioli dei Verdi – Chiediamo però ancora una volta che Rfi, ramo di Trenitalia, faccia i binari adeguati. Quando sussiste un problema, infatti, la priorità è per i treni a lunga percorrenza. Ancora di più per i “Freccia”, che hanno lunghissima percorrenza. I problemi, tuttavia, sono dati dalla linea che dovrebbero essere resa più funzionale. Noi speriamo che la mettano a posto, la linea».

Questo è anche uno dei temi che si pongono i pendolari: il timore è quello che il passaggio dei grandi convogli si trasformi in uno svantaggio per i treni più piccoli. «Raddoppiare il binario sarebbe il passo perfetto, offrirebbe una doppia possibilità e creerebbe più sicurezza – aggiunge Artioli – La metropolitana di superficie sarebbe così più attuabile. Più della metà del tracciato è già stato sdoppiato: ora si tratta di voler fare un passo in più con un ulteriore investimento».

S.A.

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