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Modena, ladri scoperti dall’edicolante all’alba: «Stai buona, questa roba adesso è nostra»

Colpi nei garage di via Livorno: si portano via bici, una collezione di modellini e anche un fornello. Arriva la Scientifica

MODENA. Strafottente, incurante del potenziale pericolo e di trovarsi di fronte qualcuno. Ecco l’identikit del ladro, che in compagnia di un almeno un compare ha assaltato le abitazioni di via Livorno, a ridosso del civico 40, nella zona della polisportiva Gino Pini. È accaduto ieri mattina all’alba, poco dopo le 6 quando Monica Manicardi è uscita di casa per andare ad aprire la sua edicola in via Toscanini. Perché la famiglia ha una tradizione da edicolante, anche il padre Luigi collaborava e fu vittima persino di una rapina.

Modena, ladri scatenati in via Livorno: svaligiano i garage



Di razzie di ladri ne hanno lette tante sui giornali in tanti anni di lavoro, ma stavolta sono diventate le vittime designate. A finire nel mirino dei predoni sono stati i garage sul retro le abitazioni. Evidentemente i due pensavano di poter agire indisturbati tanto che a piedi facevano la spola dalle proprietà private ad un mezzo – che non è stato trovato – parcheggiato nelle vicinanze e dove hanno probabilmente accatastato il bottino.

Quando Monica si è trovata di fronte a uno di loro ha avuto la prontezza di reagire e di cercare di allontanarli: «Cosa fate?», ha detto in modo perentorio. E in maniera altrettanta decisa ha ricevuto un’inquietante risposta: «Tu stai buona, questa roba adesso è nostra».

I ladri stavano portandosi via una bicicletta e in cambio, quasi in segno di sfregio, hanno abbandonato una vecchia graziella.

Il bottino è comunque importante, almeno se il termine di paragone è il valore affettivo. «Mi hanno preso una collezione a cui tenevo immensamente – racconta Luigi Manicardi – Erano macchinine della Ferrari che custodivo gelosamente, non facevo neppure avvicinare i miei nipoti». Oltre ai modellini, acquistati negli ultimi decenni o realizzati come hobby (l’anziano proprietario ha anche costruito una moto in miniatura di Valentino Rossi con tanto di livrea), è sparita una bicicletta da antiquariato

. Non è andata meglio ai vicini che dai garage si sono visti sparire una bicicletta appena comprata e dal valore di circa 300 euro, un fornellino da campeggio e addirittura la bombola del gas per accenderlo. Un’auto è stata aperta e predata dell’impianto radio, ma i due ladri non sono riusciti a portarsi via la vettura.

In via Livorno è intervenuta la polizia di Stato con le pattuglie in servizio in città. Si è subito capito che il raid era stato effettuato con grande attenzione e nel giro di diverso tempo. I due predoni erano entrati scavalcando le cancellate e si erano subito recati sul retro, protetti dalle abitazioni e non identificabili dalla strada dove comunque passa poca gente visto che via Livorno è un vicolo cieco. Ma qualcosa i poliziotti debbono aver trovato visto che è stata fatta convergere sul posto la squadra Scientifica. Sono stati effettuati alcuni rilievi fotografici oltre a numerosi altri accertamenti.

«Non è tanto il valore del bottino che ci hanno sottratto – commenta Manicardi – Quanto piuttosto ciò che ci hanno rubato che fa rabbia. Difficile sentirsi sicuri in un frangente del genere».

La polizia ha già avviato numerose verifiche tra cui l’analisi del sistema di videosorveglianza presente nei paraggi. Si cerca una coppia, probabilmente di origine straniera: così almeno l’hanno descritta le vittime. «Ma parlavano comunque bene l’italiano», hanno ammesso.


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