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Modena, Giulia morta a 16 anni: «Vogliamo tutta la verità su nostra figlia»

La madre di Giulia Lucenti, la ragazza di Bastiglia morta il giorno dopo la vaccinazione per un problema al cuore, sul palco della manifestazione no vax: «La Procura ha parlato alla stampa a nostra insaputa»

MODENA «Io e la mia famiglia non siamo no-vax o no green pass, abbiamo perso nostra figlia Giulia e siamo qui per raccontare la nostra verità». Sono queste le parole della signora Oxana Nesterenko, mamma di Giulia Lucenti, la ragazza di 16 anni di Bastiglia morta il pomeriggio del 9 settembre per cause ancora da chiarire, 16 ore dopo l’inoculazione della seconda dose del vaccino anti Covid Pfizer.

Una testimonianza toccante, che ha fatto calare il silenzio totale tra le circa 250 persone presenti alla manifestazione dei no-green pass e no-vax che ieri si è tenuta in forma statica. «Giulia era una bambina sana - ha affermato la mamma - da anni faceva ginnastica artistica alla Panaro con allenamenti intensi che potevano raggiungere anche le 6 ore al giorno.

L’unico problema che le era stato diagnosticato dalla Struttura complessa di Cardiologia di Baggiovara era un prolasso mitrale valvolare cardiaco in fase lieve. Nonostante questo piccolo problema non le era mai stata vietata l’attività sportiva. Il 9 settembre alle 13,25 - continua la signora Nesterenko - mia figlia ha iniziato ad accusare una sensazione di nausea e un forte dolore al braccio e quando sono tornata a casa alle 14.25 l’ho trovata sul divano priva di conoscenza.

Da operatrice sociosanitaria quale sono ho iniziato a praticare immediatamente su di lei il massaggio cardiaco che non ho mai interrotto fino all’arrivo dei soccorsi, giunti 25 minuti dopo. I sanitari hanno praticato a mia figlia due iniezioni di adrenalina, con i quali sembrava essersi ripristinato il battito cardiaco. Purtroppo però gli operatori del 118 erano privi di defibrillatore, che l’Ausl ha dichiarato successivamente non necessario per il tipo di intervento che era stato richiesto».

La signora Nesterenko ha riportato il referto effettuato della Medicina legale, riferendo che dalla prima indagine macroscopica non ha rilevato nulla che potesse essere compatibile con il decesso della ragazza. Ma ciò che ha voluto sottolineare a gran voce ieri al Novi Sad è stato quanto accaduto venerdì: «A nostra insaputa - ha concluso la mamma di Giulia - la Procura si è pronunciata con la stampa, affermando che Giulia sarebbe morta per altre cause e non per il vaccino. A quel punto, con il nostro legale ci siamo messi in contatto immediatamente con il dipartimento di Medicina legale di Modena, che ci ha informato che la Procura ha richiesto i primi esiti, quelli dell’indagine macroscopica che non rivelava nulla di patologico compatibile con la morte. Giulia non c’è più - ha concluso commossa la mamma - e noi vogliamo sapere la verità sulla sua morte, siamo la sua famiglia e ne abbiamo tutto il diritto».

La manifestazione ha visto la presenza di altri oratori, tra cui l’insegnante Federica Francesconi, che ha mostrato la sua disapprovazione nei confronti delle politiche di governo, non solo in tema di certificato verde e vaccini ma anche in tema di migrazione.

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