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Modena, ragazzina stuprata sulle tribune al Novi Sad Poi il branco cerca di allontanare i soccorsi

La 13enne, in precarie condizioni psicofisiche, circondata dai coetanei. Intervento di Polizia locale e Guardie Ecozoofile

Solo un rapidissimo intervento ha interrotto quello che si stava palesando come una violenza sessuale. Una ragazzina di 13 anni è infatti stata soccorsa e affidata al personale del 118 dopo un pomeriggio degenerato e terminato in modo drammatico sulle tribune del parco Novi Sad. È lì che un testimone l’ha notata insieme ad un gruppetto di adolescenti con uno di loro impegnato in un amplesso mentre gli altri osservavano. E quel testimone ha deciso di non girarsi dall’altra parte e di bollare quanto visto come l’ennesimo esempio di degrado cittadino. No, ha intercettato una pattuglia della Guardie Ecozoofile “Fare Ambiente”, i volontari che da oltre un anno presidiano il problematico parco, e ha raccontato quanto visto e poi se n’è andato.

Sono stati invece gli operatori di “Fare Ambiente” a raccogliere la segnalazione e a fare ciò in cui sono specialisti: recarsi nella zona della segnalazione a osservare e magari a cercare un po’ di dialogo. Magari pensavano a qualche effusione un po’ spinta tra giovani, ma appena si sono trovati ai piedi della tribuna hanno capito che c’era qualcosa di più drammatico in corso. È quindi scattata la chiamata alla Polizia locale che in pochi istanti è arrivata in forze al Novi Sad. Un intervento immediato, probabilmente salvifico e utile a cristallizzare fin dai primi istanti quella che appare come una violenza a tutti gli effetti.


Da quanto è stato possibile apprendere, la ragazzina si trovava con addosso soltanto la maglietta e uno dei giovani che erano con lei aveva i pantaloni abbassati mentre la teneva a cavalcioni. Intorno c’erano gli altri e ora bisognerà capire se qualcuno ha per caso filmato quanto accaduto. Ma poco importa in questa prima fase.

Gli operatori hanno infatti soccorso la 13enne, l’hanno accompagnata ai piedi delle scalinate mentre tutti gli spettatori si sono temporaneamente dileguati. Ma poco dopo si sono radunati intorno alla macchina di servizio. Prima uno, poi due, poi tanti: volevano riprendersi la ragazzina; volevano sottrarla agli adulti chissà per quale slancio di tutela. Con fare minaccioso hanno iniziato ad inveire, a minacciare, a provare a mettere pressione, ma quell’atteggiamento non è servito. Con grande professionalità gli agenti hanno caricato la giovanissima sull’auto di servizio e l’hanno portata lontano, al sicuro. E in quel momento è parso chiaro e lampante che avesse bisogno di cure mediche. Si trovava infatti in una condizione psicofisica inadeguata, che forse ha ridotto le sue barriere di autotutela, spingendola su quelle tribune senza neppure capire cosa le sarebbe potuto accadere.

È stata prima soccorsa da un’ambulanza, che poi ha ottenuto l’intervento dell’automedica. Il personale sanitario l’ha presa in carico e portata in ospedale per accertamenti mentre la Polizia locale ha avviato una lunga notte di ricerche e indagini, necessarie a dare un’identità ai componenti del branco e a quel ragazzino con i pantaloni calati.

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