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Sassuolo. Le Ceramiche Serra perdono il fondatore È morto a 86 anni Eusebio Fogliani

Il creatore dell’azienda se n’è andato senza una verità sulla scomparsa del figlio Pietro. Domani il funerale a Braida 

SASSUOLO. Forse nel luogo in cui è ora finalmente è in grado di sapere la verità sulla scomparsa di suo figlio, mistero che inevitabilmente avrà avuto tanta parte nei suoi pensieri, in questi ultimi tre anni.

Si è spento ieri mattina all’ospedale di Vignola, dov’era stato portato per problemi di salute legati anche all’età, Eusebio Fogliani, a 86 anni. Uno dei pionieri del distretto ceramico, sassolese classe 1935, molto conosciuto in città, dove per gli amici era “Bebo”. La sua fortuna professionale è legata alla grande scommessa che lanciò guardando alla montagna, con la nascita della Ceramiche Serra lungo l’Estense tra Torre Maina e Serramazzoni appunto. Un’azienda di successo che tanto lavoro ha dato in questa zona, diventando una realtà economica imprescindibile. Che poi passò al figlio Pietro, protagonista di un caso ancora aperto: la sua improvvisa scomparsa nell’agosto 2018.



A 56 anni, Pietro Fogliani sparì durante una vacanza nel mare di La Spezia. La sua barca a vela Lalabelle, un 15 metri battente bandiera francese, venne trovata il 22 agosto al largo di Vada mentre andava alla deriva con nessuno a bordo. Le guardie costiere trovarono il suo cellulare spento da giorni e scollegato, così come spento era il gps al comando della barca. Motore spento, scaletta giù, pronta per la risalita. Un salvagente a ciambella legato a una fune attorcigliata all'elica. Pietro era solito fare il bagno al largo facendosi trasportare da una ciambella attaccata a una fune sulla barca a motore spento. Colto da malore e annegato? Ucciso e fatto sparire? Di certo c’è solo che aveva appena incassato 56 milioni dopo la vendita della ceramica, di cui 30 già pagati. Tre anni d’indagini non hanno permesso di dare alcuna risposta sul giallo. Tanto che nell’agosto scorso è stata avviata la procedura di morte presunta, con annuncio su Gazzetta Ufficiale. Se entro febbraio nessuno fornirà elementi per ritenere altrimenti, sarà dichiarato morto, e partirà la procedura per la successione tra i due figli adulti e il loro fratello, figlio della donna russa compagna del padre.

Chissà quante volte Eusebio avrà cercato di darsi una risposta su quello che era successo. Alla fine se n’è andato senza averne una ufficiale.

Stasera alle 20 il rosario nella chiesa di Rometta. Domani alle 10.30 il funerale con partenza dalle camere ardenti dell’ospedale di Sassuolo (dov’è stata portata la salma) per la parrocchia di Braida, quindi tumulazione al cimitero. I famigliari hanno chiesto non fiori ma opere di bene. Lascia la moglie Maria, le figlie Giordana e Giovanna, il genero Marco, i nipoti, i fratelli, la sorella e gli altri parenti.

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