«Con terra cruda costruisco edifici eco-compatibili»

L’architetto Pietro Degli Esposti ha fondato “Matierra” specializzata nell’utilizzo del “calcestruzzo naturale”

Alice Benatti

«L’impatto che l’edilizia ha sulle nostre vite e sul pianeta è considerevole e non può essere sottovalutato – avverte l’architetto modenese Pietro Degli Esposti, che nel 2020 ad Amsterdam ha fondato Matierra, un atelier itinerante di architettura e costruzione ecologica che predilige la terra cruda (spesso chiamata "calcestruzzo naturale") ovvero un impasto di terra, acqua e aria che si trova in abbondanza nel sottosuolo – penso che oggi di buone pratiche per costruire in maniera più consapevole e rispettosa dell’ambiente e della nostra salute ci sia una enorme necessità».


Perché la terra cruda?

«Innanzitutto perché è un materiale riciclabile e circolare al 100%», spiega il fondatore di Matierra, classe 1991, che per i progetti maggiori può contare su un network formato da una rete di professionisti in giro per il mondo.

Cosa c'è da sapere a proposito dell’utilizzo della terra cruda in edilizia?

«Si tratta di una risorsa eco-compatibile d’eccellenza: in caso di demolizione di un elemento in terra cruda, infatti, la materia può essere riutilizzata all’infinito senza perdere le sue qualità. E, in caso sia necessario smaltirla, la terra può essere semplicemente restituita all’ambiente senza inquinare. É necessaria una premessa: a livello globale gli edifici e il settore dell’edilizia sono responsabili del 36% delle emissioni di gas serra, del 40% del consumo d’energia, del 50% delle materie prime estratte e di almeno il 21% di acqua. Un edificio non inquina e sottrae risorse solo una volta che è stato costruito, il suo impatto include anche l’energia impiegata per estrarre, produrre, assemblare i vari materiali, a cui va aggiunta quella necessaria per la manutenzione e lo smaltimento degli stessi. La preparazione, il trasporto e l’impiego di terra cruda in edilizia richiede l'1% di energia di cui necessitano cemento armato o mattoni cotti. La terra cruda impiegata in costruzione è estratta localmente, in un raggio di pochi chilometri, e questo riduce notevolmente i costi e l’inquinamento dovuti al trasporto del materiale».

Altri vantaggi?

«Il raggiungimento di un benessere abitativo ottimale degli spazi interni: la terra cruda ha la capacità di regolare il livello di umidità e di mantenerlo ad un livello ottimale, cioè intorno al 50%. Assicurarsi di mantenere un livello d’umidità relativa adeguata, è un fattore estremamente importante per la nostra salute».

In quali progetti è impegnato con Matierra e dove?

«Al momento sono coinvolto in alcuni progetti di costruzione e di educazione/formazione in Portogallo. Si chiama "Vale das Lobas" e si trova in una valle a 400 m di altitudine a fianco del parco nazionale della Serra da Estrela, in Portogallo. Il progetto punta alla rivitalizzazione di un’ampia zona rurale utilizzando un approccio olistico che include la creazione di diverse realtà ecologiche tra le quali un’area protetta per la rigenerazione della biodiversità locale, una fattoria basata sull’agricoltura rigenerativa e prodotti organici, un ecovillaggio per il turismo rurale ed un centro terme».

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