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Modena. Moda Makers in fiera Quando Carpi dimostra al mondo di essere inimitabile

Ha inaugurato la rassegna con 34 espositori di capi di maglieria «I clienti stanno arrivando, ora serve innovare e mantenere la qualità» 

MODENA La moda italiana torna da in presenza a Modena Fiere. Dopo tre edizioni esclusivamente in modalità digitale con “Moda Makers”, la fiera dedicata alla maglieria alla sua dodicesima edizione che da Carpi si è trasferita a Modena “per dare ancora più valore e internazionalità ad un settore che vede una filiera identitaria di altissima qualità, terza in regione per export internazionale – ha commentato l’assessore regionale al lavoro Vincenzo Colla – La location modenese scelta per Moda Makers deve rappresentare un nuovo posizionamento strategico grazie anche agli investimenti che come Regione siamo pronti a sostenere affinché possa reggere la sfida del cambiamento in atto: digitalizzazione, internazionalizzazione e sostenibilità».

Modena, il mondo della moda riparte a moda makers con i brand carpigiani



In fiera, fino a domani, 34 aziende che espongono le collezioni autunno inverno 2022/2023, per un totale di quasi 35 milioni di fatturato, 227 dipendenti, e circa 1,7 milioni di capi prodotti.

Cuore pulsante della manifestazione son le aziende del “Distretto di Carpi”, che testimoniano quella che è la caratteristica che ha reso famoso nel mondo il territorio dagli anni ’50 fino ad oggi, ovvero la grande tradizione artigiana nel tessile. «Essere in fiera a Modena in presenza è un salto di qualità di grande coraggio in un momento ancora difficile per il nostro settore – ha affermato Tamara Gualandi, titolare dell’azienda di maglieria Carpigiana “Donne da sogno” – In ogni caso segnali positivi ci sono: nel primo giorno di fiera già sono arrivati a trovarci molti nostri clienti e nei prossimi giorni ne attendiamo altri, provenienti anche dall’estero (nonostante le difficoltà di trasferimento), mercato a cui si è sempre rivolta questa manifestazione».

«Un importante segnale di ripartenza e di grande fiducia nel Made in Italy lo si percepisce anche dall’interesse che i nostri prodotti stanno ottenendo non solo sui mercati stranieri – ha messo in evidenza Enrico Corradi, della maglieria Cocoba fashion house – ma anche su quello italiano, con clienti che fino ad ora erano abituati a gestire un prodotto completamente importato e che invece adesso stanno scegliendo la nostra qualità. La peculiarità della nostra azienda che ha sede a Cavezzo si caratterizza per una produzione e un indotto produttivo locale al 100%. La speranza è che nel 2022 si raccoglieranno i frutti di questa nuova ripartenza».

Per i buyer che partecipano a Moda Makers è possibile toccare le tendenze protagoniste della prossima stagione, grazie a migliaia di articoli di confezione, tagliato, camiceria, maglieria e capi spalla. Denominatori comuni tra le creazioni esposte sono l’eleganza e la qualità, simboli della sartorialità, ma che oggi mirano anche a sostenibilità e innovazione dei materiali. «Ma per raggiungere tutti i nostri clienti ed incontrarne di nuovi non abbiamo rinunciato nemmeno quest’anno alla digitalizzazione della fiera – ha concluso Fabrizio Stermieri, titolare della maglieria carpigiana Paola Davoli – da venerdì si aprirà l’edizione digital con l’opportunità di vedere tutti i prodotti in uno spazio virtuale».

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