Rissa davanti al Kyi: Daspo di due anni per quattro ventenni

Denunciati per aver picchiato altri giovani nel parcheggio Il provvedimento li terrà lontani dai locali di Modena

Vietato l’accesso a quattro giovani reggiani che sono stati ritenuti gli autori di una rissa davanti al Kyi di Baggiovara avvenuta alla fine di ottobre. La decisione che sarà valida per due anni è stata presa dal questore di Modena e notificata. Il 3 novembre, infatti, il questore Silvia Burdese – che già in sede di presentazione alla città aveva annunciato di credere molto nei Daspo urbani come strumento per allontanare i pericoli – ha emesso il provvedimento di divieto di accesso ad esercizi pubblici e a locali di pubblico trattenimento nei confronti dei ventenni, tutti residenti in provincia di Reggio. Sono gli essi già denunciati dalla Squadra Volante della polizia per il reato di rissa. I provvedimenti sono stati appena consegnati agli interessati.

I fatti, che hanno determinato la decisione, risalgono alla serata del 24 ottobre quando la Squadra Volante era intervenuta per una rissa tra giovani all’esterno del Kyi mentre era in corso una serata di musica e ballo.


Il litigio, iniziato all'interno del locale “per futili motivi”, era degenerato al punto che uno dei ragazzi coinvolti aveva riportato lesioni personali giudicate gravi.

La polizia ha identificato i quattro protagonisti del pestaggio. Terminata la pratica di polizia giudiziaria, la Divisione Anticrimine della Questura di Modena ha avviato l’istruttoria per l’applicazione delle i misure di prevenzione che sono nelle disponibilità del Questore per evitare altri episodi del genere.

Il “Daspo urbano” adottato – il cosiddetto “Daspo Willy”, introdotto nel corpo delle leggi italiane dopo l’omicidio del ventunenne Willy Monteiro Duarte, avvenuto il 6 settembre 2019 a Colleferro (Roma) – rientra nelle “misure di prevenzione atipiche”. È un dispositivo previsto dalla legge del 2017 per tutelare la sicurezza di determinati luoghi proibendo l'accesso ad alcune categorie di persone, consolidando il ruolo dell’autorità provinciale di Pubblica sicurezza nell’ambito di un “sistema di sicurezza urbana a carattere integrato”. La legge ha ampliato il perimetro di applicazione dell’istituto del Daspo, prima utilizzato quasi esclusivamente per le tifoserie sportive, in modo da incrementare la tutela preventiva nei confronti di determinate fenomeni criminali considerati di rilevante allarme sociale, in relazione a particolari contesti pubblici.

Tornando a questo caso specifico, i provvedimenti emessi dal Questore vietano ai quattro giovani l’accesso alla discoteca in cui si è verificata la rissa e agli esercizi siti nelle immediate vicinanze del locale. La Daspo urbana vale però, in ragione del luogo in cui è stato commesso il reato, anche in tutti i locali pubblici di divertimento nel territorio di Modena.

Per i quattro ragazzi reggiani vale anche divieto di stazionare nelle immediate vicinanze dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico trattenimento indicati nel provvedimento. Il divieto avrà una durata di due anni, decorrenti dalla notifica. Se verranno trovati dentro o vicino a un locale a Modena, a violazione dello stesso comporterà la sanzione dell'arresto da sei mesi a due anni e la multa da 8mila a 20mila euro.

In via Jacopo da Porto Sud e nelle strade intorno al Kyi resta aperta la questione delle razzie nelle auto parcheggiate dai frequentatori del locale. Decine nel caso del concerto del gruppo Il Pagante. Le forze dell’ordine stanno indagando dopo le denunce per individuare la banda.

C.G.

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