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Vignola. Fiori e messaggi davanti all’oratorio chiuso Poi esplode il caso: «C’è chi li sta togliendo»

Dopo il licenziamento del barista iniziativa dei cittadina nata su WhatsApp, ma qualcuno non apprezza 

VIGNOLA In seguito all’annuncio della chiusura del bar dell’oratorio di Vignola e il conseguente licenziamento di Giovanni Salsini, si è mobilitata ieri una manifestazione spontanea. In mattinata, infatti, è girato su Whatsapp un messaggio in cui si invitava, chiunque volesse, a portare fiori o biglietti davanti all’oratorio per dimostrare vicinanza al “Ninone”, storico barista rimasto senza lavoro a seguito della chiusura dell’attività del “Giòbar”. Era stato lui a darne l’annuncio tramite il gruppo Facebook “Amici dell’oratorio”. Sullo stesso gruppo Facebook, intorno alle 11 di ieri, è stata postata la foto di un mazzo di fiori appoggiato al cancello chiuso dell’oratorio. Il mazzo di fiori recava un biglietto con la scritta “In memoria dell’oratorio. Una preghiera”.

Un’ora dopo, sotto al post del mazzo di fiori, è comparso un commento: «Ragazzi, sta succedendo una cosa molto grave. Stanno togliendo i fiori che vengono messi e c'è un signore davanti all'oratorio che ha appena bloccato una persona che stava portando dei fiori chiedendole se fosse morto qualcuno». Questa testimonianza è poi stata confermata da un altro utente che, sempre su Facebook, ha condiviso la foto del mazzo di fiori, postata minuti prima sul gruppo “Amici dell’oratorio”, commentandola così: «Sono andata a portare una rosa, ma hanno già tolto questo mazzo della foto, non so se ce ne fossero altri. Un tizio, salendo in macchina, mi ha chiesto in modo aggressivo se fosse morto qualcuno. Gli ho risposto: “Sì, l’oratorio”. Era molto arrabbiato, mi ha risposto che si sapeva già».


Di nuovo, tramite social e messaggi Whatsapp, la discussione si è propagata nella Vignola virtuale coinvolgendo un certo numero di affezionati dell’oratorio e fedeli della parrocchia. Diverse persone, durante tutta la giornata di ieri, hanno affermato di aver portato il proprio ricordo, chi un biglietto, chi fiori, all’esterno della cancellata dell’oratorio, chiuso ormai da un anno.

Il leitmotiv della discussione riguardo a questo spazio è in circolo ormai da un anno. In seguito allo scoppio della pandemia, infatti, gli spazi solitamente aperti del parco dell’oratorio sono stati chiusi per prevenire il diffondersi del virus. Tuttavia, anche a seguito delle ordinanze che permettevano di fatto la riapertura di spazi pubblici all’aperto, i cancelli in questioni sono rimasti chiusi. Anche per questo, nelle scorse settimane, è scoppiata una polemica riguardo all’oratorio di Vignola. Polemica arrivata fino in curia, luogo in cui il vescovo Erio Castellucci ha sentito tutte le parti coinvolte, ora chiamate a fare sintesi tra loro per trovare un nuovo punto d’incontro e per ripartire insieme da un dialogo costruttivo. Centrale, rimane la questione dell’offerta formativa promossa dall’oratorio di Vignola. Tra chi vorrebbe che quel luogo tornasse agli antichi fasti, quando a frequentarlo erano centinaia di ragazzi vignolesi e non solo, e chi si sta già spendendo per promuovere attività pensate per i più giovani, il dialogo si fa ora sempre più complesso e rigido.

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