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Mirandola. Una nuova “casa” per la Finanza «È un presidio indispensabile»

A Mirandola il taglio del nastro per la caserma Paolo Boetti «Nata grazie all’importante sinergia tra tutte le istituzioni»

Mattia Cocchi

Mirandola. Durante la mattinata di ieri, alla presenza del comandante della guardia di finanza, generale di Corpo d’armata Giuseppe Zafarana, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione e di intitolazione della nuova caserma, sede della Tenenza di Mirandola, alla figura di Paolo Boetti. La nuova struttura risistemata, si trova nel cuore del centro ed era storicamente riferibile alla nobile famiglia mirandolese del notaio Agazzi. Con la sua riabilitazione ospiterà un importante quartier generale per la guardia di finanza locale.


Dalla seconda metà del XIX secolo, il palazzo divenne proprietà della famiglia Molinari come testimoniano anche le iniziali D.M. incise sopra il portone d’ingresso che ricordano il nome del suo proprietario, appunto Domenico Molinari. Alcune delle sale del palazzo, dove oggi si trovano gli uffici, sono impreziosite da affreschi dell’artista Andrea Becchi raffiguranti mascheroni, fiori, uccelli e grottesche.

In chiave conservativa, al fine di recuperare la struttura che è stata gravemente danneggiata in seguito al sisma del 2012, è stato dato corso ad una corposa opera di ristrutturazione all’esito della quale si è pervenuti al corrente stato dei luoghi oggi destinati alla nuova e definitiva sede della Tenenza della guardia di finanza.

All’evento inaugurale che si è tenuto presso il cortile interno dell’edificio, hanno preso parte il comandante generale della guardia di finanza, il comandante interregionale dell’Italia centro-settentrionale. Sebastiano Galdino, il comandante regionale dell’Emilia Romagna Ivano Maccani, il comandante provinciale Adriano D’Elia e le massime locali autorità militari, civili e religiose, a riconoscimento dell’importanza del nuovo spazio dedicato alla guardia di finanza.

Tra le principali autorità presenti anche il prefetto di Modena Alessandra Camporota, che ha detto: «L’inaugurazione di questo edificio è solo il passo conclusivo di un importante e sinergico cammino tra istituzioni locali, regionali e nazionali. Giorno dopo giorno sto conoscendo sempre meglio la realtà della provincia di Modena e l’area nord è un importante centro industriale che merita attenzione. Qui nasce oggi un importante presidio per la legalità e per la sicurezza di tutti, i cittadini devono essere orgogliosi».

L’importanza del ruolo dei finanzieri è stata sottolineata anche dal sindaco di Mirandola Alberto Greco: «È un onore essere qui oggi, voi sapete esprimere il sentimento dell’uomo onesto, un valore che oggi viene troppo spesso lasciato in secondo piano».

Dopo gli interventi degli ospiti, le figlie di Paolo Boetti hanno completato la cerimonia tagliando il nastro e svelando la tarda che porta il ricordo del padre a cui è dedicata la nuova sede. Questo, sicuramente, ha rappresentato il momento più toccante della mattinata mirandolese.

Paolo Boetti è stato un personaggio eroico durante la seconda guerra mondiale per la Bassa modenese. Importante il suo impiego nella resistenza al confine con la Svizzera e l’aiuto verso i profughi ebrei. Per omaggiare la figura di Boetti, originario di Finale, era presente anche lo stesso sindaco di Finale Marco Poletti.

La mattinata si è poi ufficialmente conclusa con la visita dei rinnovati locali della caserma da parte di tutte le autorità intervenute al taglio del nastro .

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