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Modena. Schedoni porta l’arte del cuoio nelle auto di lusso e sulla Ferrari di F1

L’azienda ha 141 anni di vita e da 38 è partner della Rossa ma anche di Rolls Royce, Lamborghini, Bugatti e Pagani

MODENA L’ultima creazione di Schedoni non è un set di valigeria per una delle marche di auto più famose ma un libro, o meglio l’edizione limitata del volume Ferrari by Schedoni: una chicca per collezionisti, 179 esemplari con copertina rivestita dal cuoio color ambra dell’atelier modenese.

Modena, Ferrari by Schedoni: la storia in un libro speciale

Un libro che tratta del rapporto tra questa impresa leader mondiale nel settore del lusso e la casa di Maranello. Presentata nei giorni scorsi nel corso della manifestazione dedicata alle auto d’epoca che si tiene ogni autunno alla Fiera di Padova questa edizione speciale del testo edito a inizio anno da Artestampa di Carlo Bonacini è stata stampata in 141 esemplari in lingua inglese e 38 in quella italiana.

Il motivo di questa scelta singolare ce lo facciamo spiegare dallo stesso Simone Schedoni, quarta generazione della famiglia. «141 rappresenta l’età dell’attività della Schedoni, iniziata nel 1880. Il numero 38 invece indica quanti anni fa è iniziata la collaborazione della Schedoni con il reparto corse della Ferrari, ossia nel 1983. Quell’anno – dice – fu molto importante anche perché vide il passaggio dall’originale marchio “Cuoio Designer Modena” all’attuale e conosciutissimo “Cuoio Schedoni Modena”: il cambiamento di nome fu suggerito da Enzo Ferrari in persona a mio padre proprio all’inizio del 1983».

Un tributo, quello fatto da Simone al momento di decidere il numero degli esemplari da “tirare”, fatto all’attività di famiglia dunque e in particolare al padre Mauro (scomparso lo scorso gennaio, a 79 anni). Mauro Schedoni è colui che nel 1976 diede vita alla prestigiosa storia raccontata in Ferrari by Schedoni da Alberto Mantovani, un volume di 330 pagine patinate con tantissime foto, già giunto alla seconda edizione riveduta, corretta e ampliata: un libro che parla di due eccellenze modenesi, scritto da un modenese, pubblicato da una casa editrice modenese e confezionato artigianalmente a Modena, in via Ciro Menotti. Senza dimenticare il lavoro della legatoria Mazzoli, anch’essa geminiana. E ovviamente firmato da Simone Schedoni in persona.

Tutte le fasi di lavorazione di questa opera unica sono poi state documentate (vedi i video sul sito di Artestampa) da Diego Poluzzi.

La Schedoni, nata impresa artigiana e oggi realtà industriale (ha anche una consociata molisana) ha rivestito e personalizzato interni e sedili di tante auto del Cavallino Rampante ma non solo, visto che oggi lavora per tutte le più importanti aziende mondiali dell’automobilismo sportivo e di lusso, da Pagani a Rolls Royce, da McLaren a Bugatti, da Bentley a Lamborghini. Schedoni realizza poi pezzi quasi unici per piccole serie di auto dal valore stellare (parliamo di diversi milioni di euro). Borse, valigie, pochette, sacche da golf, ma anche tappetini o inserti. Prodotti in qualsiasi colore e tessuto (anche in coccodrillo) in base alle richieste dei facoltosi clienti.

C’è chi recentemente ha voluto che la ditta modenese rivestisse gli interni di una Fiat 500 Abarth con i suoi manufatti. E chi invece ha voluto che la propria enoteca personale fosse sottoposta alle cure delle mani esperte degli artigiani di via Gandhi. Pezzi unici dove la cura del dettaglio fa la differenza e la qualità senza compromessi significa eleganza e lusso. Ancora oggi, per la cucitura finale di questi prodotti Schedoni utilizza una macchina da cucire di 65 anni fa, utilizzata nel calzaturificio del nonno di Simone, Giuseppe.

Prima di Simone la dinastia Schedoni ha avuto come detto il volto di Mauro e in precedenza proprio di Giuseppe, morto nel 2014 a 101 anni, e ancora prima di Celso, un calzolaio di Formigine che nel 1880 fondò la ditta. A fine 1976 invece risale il primo set di quattro valigie su misura per una Ferrari (una 308 GT4 rossa) e che Mauro Schedoni realizzò per un originale regalo di Natale al cognato. Il risultato venne notato da Amerigo Manicardi, direttore commerciale della Ferrari dell’epoca e così dal 1977 arrivarono gli ordini per le valigie e i sedili per le “rosse” rivestiti di pellami pregiati. Ogni modello di vettura Ferrari sviluppato negli ultimi 44 anni ha avuto un kit di valigie dedicato, realizzato a mano da Schedoni.

Lo “Schedoni numero uno” è un set ancora in perfetto stato e Simone lo porta a volte con sé in occasione di eventi e manifestazioni: come il mitico primo decino di Paperon de Paperoni. E poi ci sono anche le scarpe, sneakers in tiratura limitata prodotte negli anni scorsi per un grande marchio, e i sedili per i piloti delle monoposto di Formula Uno di Maranello, dal 1983 al 2003. O perfino la valigetta da viaggio di Papa Giovanni Paolo II, utilizzata nel 1988 quando il Pontefice venne in visita nel Modenese. Messaggio finale per chi fosse interessato all’edizione limitata (e molto preziosa) di Ferrari by Schedoni: i cultori del marchio (anzi dei marchi) se ne vogliono una non aspettino troppo, le 179 copie sono in via di esaurimento. E quasi tutte sono state acquistate da appassionati stranieri, statunitensi ma non solo.

D’altronde si sta parlando di un volume che, trattando di Ferrari, partecipa a quel fenomeno contemporaneo che vede ciò che riguarda la Casa di Maranello aumentare di valore nel tempo. E non solo le vetture, contemporanee e storiche, ma tutto ciò che è legato al Cavallino.