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Montese Uccide la moglie e tenta il suicidio Il figlio scopre tutto dalla telecamera

Grazio Lancellotti, 71 anni, ha colpito più volte Anna Bernardi, 67, con un coltello da cucina. Poi si è ferito, ma è salvo

Montese. Per quanto sembri incredibile, ieri è successo ancora. Per il terzo giorno consecutivo la provincia di Modena ha fatto i conti con l’uccisione di una donna. Il terzo femminicidio in tre giorni. A morire stavolta è stata una 67enne, non nei centri di pianura ma in una tranquilla borgata nella campagna dell’Appennino.

Montese, uccide la moglie e tenta il suicidio



il fatto

È successo nella periferia di Salto di Montese, in una villetta di via Fucina, a pochi metri dall’intersezione con la provinciale 27. Qui ieri mattina tra le 8.30 e le 9 è stata trovata accoltellata Anna Bernardi, 67 anni. Ad aprire la porta ai soccorsi, ormai vani, il marito Grazio Lancellotti, 71enne, molto conosciuto a Montese per essere stato autista Atcm e volontario dell’Avap. Davanti ai colleghi dell’associazione, i primi ad arrivare, è apparso insanguinato, in stato confusionale. Non ha dato spiegazioni su quello che è successo, sta di fatto che è stato subito il primo indiziato. Anche i suoi vestiti erano pieni di sangue. Suo, in larga misura. Perché dopo avere ucciso ha tentato di uccidersi, ma i tagli poi alla fine si sono rivelati molto meno gravi del previsto.



l’allarme

L’allarme che ha portato i soccorritori sul posto è stato dato da uno dei due figli della coppia, Fabio che fa l’infermiere all’ospedale di Vignola. Da quanto si è appreso, la sera prima quando aveva chiamato a casa suo papà gli aveva detto che non si sentiva tanto bene. Quando lui ha richiamato al mattino nessuno ha risposto. Allora, servendosi di telecamere di videosorveglianza interna all’abitazione, ha visto il corpo della madre riverso in camera da letto in una posizione innaturale. A quel punto ha attivato subito il 118. Da qui l’arrivo dell’Avap, quindi dell’automedica 118 e anche dell’elicottero. Per lei è stato chiaro da subito che non c’era più niente da fare. Lui invece aveva tagli profondi ma curabili: da qui l’immediato trasporto a Baggiovara, dove ieri pomeriggio è stato dichiarato fuori pericolo. Resta piantonato: forse già oggi potrebbe essere disposto l’arresto. Inizialmente quella porta d’ingresso non si era aperta. Erano già stati contattati i pompieri per un ingresso a forza quando, a forza di insistere, ha aperto, apparendo sconvolto.

le indagini

Sul posto sono subito sopraggiunti i carabinieri, della stazione di Montese, del Norm di Pavullo e del Nucleo investigativo di Modena, per tutte le indagini necessarie (coordinate dal pm Bombana, anche lei lì) per dare risposta a tutti i perché. L’arma del delitto è stata subito trovata: si tratta di un coltello da cucina, posto sotto sequestro. Anna era sul letto: sul suo corpo i segni non di uno ma di più fendenti, in un lago di sangue. Tutto si è consumato nelle prime ore del mattino. La casa è stata posta sotto sequestro: non ci sono misteri, il quadro è già chiaro. Ma potrebbe essere necessario acquisire altri elementi.

Per capire i motivi della tragedia i carabinieri hanno sentito fino a sera testimoni. Dalle voci di paese Grazio e Anna hanno sempre formato una coppia tranquilla. Il motore di tutto sembra annidarsi nelle pieghe della depressione.

Nessuno tra gli abitanti di Salto riferisce di aver visto lei di recente. In passato aveva lavorato nella casa per anziani di Montese quando era a gestione comunale, poi era passata al centro per disabili “Il Melograno”, in capo all’Asp. Alcune ex colleghe riferiscono di averla vista spesso in affanno, senza motivazioni. Tanto da essere andata in pensione alla prima finestra utile. Da allora la sua chiusura sarebbe solo aumentata: non usciva di casa neanche per fare la spesa, ci pensava sempre il marito. La si vedeva solo in rarissime occasioni. Di fatto il marito l’assisteva in tutto. E secondo molti il peso di questa situazione a poco a poco avrebbe intaccato anche il suo animo, spingendolo negli ultimi tempi alla disperazione. Questo sarebbe il motivo dell’omicidio e del tentato suicidio. La salma ieri verso le 14 è stata portata dalle onoranze Ferroni Salomoni in Medicina legale: dall’autopsia le prime risposte ufficiali.

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