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Schianto tra auto e moto nella nebbia All’alba due vittime a Nonantola

Muoiono il 44enne Rinaldo Bruni, padre di tre figli e la 59enne Elisaveta Pantea, di origine moldave, attiva nel volontariato

Nonantola, schianto nella nebbia: due morti

NONANTOLA. Un tremendo incidente, un’auto e uno scooter che si scontrano nella nebbia e due vittime. È stata una tragica mattina quella vissuta a Nonantola. A essere più precisi tra Nonantola e la frazione di La Grande, proprio lungo il rettilineo di via di Mezzo. L’orario approssimativo, stando a una prima ricostruzione, le 6,45.



A perdere la vita Elisaveta Pantea di 59 anni, originaria della Moldavia e da anni residente a Nonantola in via Provinciale Est. L’auto guidata dalla donna, che probabilmente stava rientrando a casa dopo il lavoro notturno da badante, è andata a sbattere contro lo scooter di un altro nonantolano, Rinaldo Bruni di 44 anni, nato a Sassuolo e appunto residente in paese. Lui, in sella al motorino, era atteso nell’azienda di Ravarino dove lavorava. All’improvviso lo schianto con l’automobile della signora Pantea, una Fiat Punto grigia, che viaggiava verso Nonantola e che piomba sulla corsia opposta. Lo fa proprio mentre sta sopraggiungendo il 44enne padre di tre figli, due di questi minorenni.

Il tutto, come detto, poco prima delle 7 quando la visibilità non è ancora ottimale. Inoltre, a rendere il tutto più pericoloso, ci pensa anche una fitta nebbia che caratterizza di frequente quella zona di Nonantola. Immediati i soccorsi: sul posto il personale del 118 e i vigili del fuoco. Gli operatori, però, non possono fare altro che costatare la morte delle due persone.

Lo scooter, poco prima, è stato sbalzato nel vicino campo agricolo e sempre in quello spazio verde, ma poco più avanti, ha finito la propria corsa l’utilitaria: semi-capovolta, con il muso incastrato nel piccolo fossato che fa da cornice a via di Mezzo.

Tutta da decifrare, ci stanno lavorando i carabinieri del Radiomobile di Modena, la dinamica dei fatti. Molto probabilmente, stando ad una primissima ricostruzione, pare sia stata l’auto a colpire con violenza lo scooter sul quale viaggiava l’uomo. Forse una distrazione o forse un malore o addirittura un colpo di sonno considerato l’orario e il lavoro della donna. Queste le prime ipotesi messe sul campo da parte dei militari che, comunque, in seguito hanno modo di sentire anche alcuni testimoni. In particolare i passeggeri di una corriera di linea Tper, gli studenti che quotidianamente si trovano ad affrontare quella strada e che ieri, loro malgrado, hanno assistito alla tragica scena. Potrebbe dunque esserci una manovra azzardata all’origine del grave incidente che è costato la vita a Elisaveta e Rinaldo.

La donna, che era nata in Moldavia, da anni come detto viveva a Nonantola ed era parecchio conosciuta in paese. Per un certo periodo, dal 2010 al 2014, era stata anche volontaria per la Croce Blu e con l’associazione aveva svolto diverse attività. Rinaldo, nato a Sassuolo, conviveva a Nonantola ed era padre di tre figli.

E.B.

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