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Smog, un autunno nero Polveri sottili alle stelle Male Modena e Carpi

Confermate per oggi e domani in tutta la regione le misure emergenziali La situazioni peggiori sono quelle di via Giardini nel capoluogo e di Fiorano

Ormai lo “straordinario” è diventato ordinario, dal momento che in questa stagione - e con il nuovo sistema regionale che fa scattare le misure aggiuntive - i giorni di emergenza sono più frequenti di quelli “normali”. Fatto sta che i primi due mesi d’autunno sono stati decisamente problematici dal punto di vista dell’inquinamento dell’aria, come del resto lo è stato tutto il 2021, con l’effetto positivo delle restrizioni Covid sugli spostamenti ormai esaurito. Lo sanno bene i modenesi che sono in possesso di un veicolo diesel Euro 4, per il quale lo stop scatta in caso di misure emergenziali, e dunque... quasi sempre.

L’ultima allerta smog, valida per tutta la regione Emilia Romagna, è scattata sabato, e sarà attiva fino alla giornata di domani compresa.


A farlo sapere è stata l’agenzia ambientale regionale Arpae nel bollettino “Liberiamolaria”, che ha quindi fatto scattare per tre giorni le misure emergenziali previste dal Piano regionale integrato per l’aria e legate al superamento dei limiti di Pm10 per il giorno di controllo e, sulla base del meccanismo predittivo, considerando le previsioni per i due giorni successivi. Anche per le giornate di oggi e domani, dunque, in tutti i Comuni della provincia superiori a 30mila abitanti - dunque Modena, Carpi, Sassuolo, Formigine e Castelfranco, oltre a Fiorano e Maranello che hanno aderito volontariamente - oltre agli stop previsti dalla manovra ordinaria tra le 8.30 e le 18.30 resteranno fermi anche i veicoli Diesel Euro 4. Il provvedimento prevede anche l’abbassamento delle temperature medie del riscaldamento fino a un massimo di 19 gradi nelle abitazioni private e 17 gradi negli spazi commerciali e ricreativi e il divieto di combustione all’aperto di sterpaglie, residui di potatura e scarti di vegetali di origine agricola.

Detto questo, com’è stata la qualità dell’aria in questi giorni in provincia di Modena? Partendo dalla centralina più “problematica”, quella di via Giardini in città, negli ultimi dieci giorni la stazione ha rilevato quattro superamenti rispetto al limite massimo di 50 microgrammi per metro cubo per le Pm10: si tratta delle giornate del 12, 13, 17 e 18 novembre, con dati vicini al limite massimo anche negli altri giorni. Restando in città, le cose sono andate meglio al parco Ferrari, dove lo sforamento registrato è stato solo uno (il 18 novembre). Meglio ancora a Carpi, dove la stazione di via Remesina, generalmente una delle “peggiori” della provincia, non ha registrato superamenti negl i ultimi dieci giorni. Nel Distretto ceramico, a Fiorano i livelli delle PM10 si sono mantenuti sempre alti, superando però il limite di 50 microgrammi al metro cubo solo nella giornata peggiore, quella di giovedì 18, giornata in cui anche la centralina di Sassuolo ha rilevato uno sforamento. Limite sfiorato ma mai superato invece per la stazione di Gavello di Mirandola.

Facendo un passo indietro, il mese di ottobre è stato piuttosto complicato per la qualità dell’aria, con la stazione di via Giardini a Modena che ha superato il limite ben 8 volte, mentre quella di via Remesina a Carpi ha raggiunto 7 sforamenti, seguita dai 6 della centralina San Francesco a Fiorano e dai 5 della stazione del parco Ferrari a Modena. Allargando lo sguardo a tutto il 2021, il primo dato che balza all’occhio è ancora una volta quello della stazione di via Giardini a Modena, dove ad oggi i superamenti del limite massimo del livello delle PM10 dall’inizio dell’anno sono stati 49 a fronte di una tolleranza di 35 (limite già abbondantemente superato alla fine di ottobre). Un numero massimo che sarà presto raggiunto anche dalle centraline di Carpi e Fiorano, entrambe a 34 sforamenti dall’inizio dell’anno, mentre al parco Ferrari di Modena il limite massimo è stato superato 31 volte. Ad avere speranze di restare sotto il numero massimo di sforamenti tollerato sono le stazioni di Sassuolo, dove ad oggi i superamenti sono stati 26, e Gavello di Mirandola, che ha registrato 24 sforamenti.

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