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Baggiovara, nuovi insediamenti abusivi Le aree erano già state sgomberate

In stradello Riva rispuntano camper e casette mobili in zone recintate ma ad uso agricolo. Residenti infuriati 

MODENA. Sono tornati gli insediamenti abusivi ed è tornata la protesta dei residenti.

Baggiovara sembra un po’ bersagliata da problemi legati alla sicurezza negli ultimi tempi: i furti che come in tutte le frazioni non mancano mai; ciò che resta dopo le notti in discoteca e, non ultima, anche la vicenda dell’accampamento sulla quale anche il Comune si era già espresso piuttosto duramente. Qualche settimana di tregua, poi il problema è tornato all’ordine del giorno, tanto da lasciar pensare che l’assemblea pubblica di domani, con sindaco e residenti, ruoterà molto attorno a questi problemi.



L’insediamento abusivo era già stato smantellato dal Comune, ma in stradello Riva è tornato parecchio movimento. Siamo proprio vicini alla discoteca Kij e a Villa Montecuccoli, dove in questi giorni hanno stazionato fino a sette camper. Una situazione in evoluzione, con tanto di soluzioni abitative temporanee che sono state anche recintate, quasi a farle sembrare nuove aree di insediamento residenziale. Nulla di tutto questo.

La prima tappa di questa vicenda risale addirittura allo scorso febbraio. Il Comune aveva ordinato lo sgombero di due aree agricole in stradello Riva a Baggiovara in cui i proprietari avevano effettuato opere edilizie abusive. Il provvedimento era stato notificato alle proprietà, che avranno un massimo di due settimane per sgomberarle, termine oltre al quale le zone saranno liberate coattivamente.

L’ordinanza di sgombero arrivava in seguito all’inottemperanza agli ordini di demolizione già notificati in passato ai proprietari per le lottizzazioni abusive, cui erano seguiti ricorsi.

A inizio febbraio, in seguito a sopralluoghi che avevano consentito di verificare la permanenza di opere abusive, sono stati notificati alle proprietà i provvedimenti di accertamento di inottemperanza e le conseguenti dichiarazioni di acquisizione gratuita a patrimonio comunale dei terreni per i quali si è proceduto con una ordinanza di sgombero.

Sulla situazione, nei mesi scorsi, il Consiglio di Quartiere 4 aveva anche approvato all’unanimità un ordine del giorno che chiedeva all’Amministrazione verifiche e informazioni.

In campo erano scesi anche i cittadini, e lo stesso sindaco era stato chiaro.

Un problema comunque diffuso. Sono stati 181 gli interventi specifici nel periodo 2014-2020, quando gli interventi per insediamenti non regolari sono stati complessivamente 1682 in città. Sono stati inoltre eseguiti 5 sgomberi di appartamenti (nessuno di microarea) ed effettuati insieme alla Polizia di Stato 6 servizi coordinati presso diverse microaree.

Nel corso dei controlli vengono sempre regolarmente identificate le persone presenti nonché controllati i veicoli.

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