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L’arcivescovo di Modena e Carpi Castellucci nella rosa per la presidenza Cei

Voci insistenti danno don Erio candidato alla successione del cardinal Bassetti in lizza con i prelati di Bologna Zuppi, di Cagliari Baturi e di Acireale Raspanti 

MODENA.  Intanto, e innanzitutto, che il cardinale di Perugia, Gualtiero Bassetti attuale presidente della Cei, tra pochi mesi concluderà il suo mandato e non resterà alla guida dei vescovi italiani. A maggio, con ogni probabilità, ci sarà dunque l’assemblea che dovrà designare l’erede di Bassetti, che ha guidato l’episcopato italiano in questi anni sotto l’egida del pontificato di Francesco, e dunque i rumors sul successore si stanno facendo via via più numerosi.

Tra i nomi più gettonati c’è quello del cardinale di Bologna, il romano mons. Matteo Maria Zuppi, che è tra l’altro molto amico dell’arcivescovo di Modena e vescovo di Carpi, oltre a essere attualmente il presidente dei vescovi della regione, ma si parla anche dell’arcivescovo di Siena, Augusto Paolo Lojudice, anche lui nativo di Roma e nominato un po’ a sorpresa (come in precedenza Bassetti) cardinale da papa Francesco esattamente un anno fa.


Altro nome che sta circolando è quello dell’arcivescovo di Cagliari, il catanese mons. Giuseppe Andrea Salvatore Baturi, vicepresidente della Cei per il centro. E la candidatura dell’arcivescovo di Modena, di monsignor Castellucci che ha più volte chiesto di essere chiamato semplicemente don Erio, è figlia anche del fatto che lo stesso Castellucci è stato nominato proprio qualche mese fa, il 24 maggio, vicepresidente della Cei per il nord, insieme a monsignor Baturi e al vescovo di Acireale, monsignor Antonino Raspanti per il sud.

Castellucci, inoltre, è stato anche nominato lo scorso giugno consultore del Sinodo dei vescovi e anche tra i pastori più attivi per il Sinodo della Chiesa italiana.

In buona sostanza per il momento non c’è nulla di realmente concreto se non la grande stima di cui l’arcivescovo di Modena e vescovo di Carpi gode nella Chiesa italiana e tra i confratelli. A maggio, appunto, l’assemblea della Cei voterà tre nomi da consegnare al Papa, che poi sceglierà il nome del nuovo presidente. Se tra questi nomi ci sarà anche quello di don Erio, sarà solo il tempo a dirlo.