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Strage in famiglia a Sassuolo / Già raccolti più di 10mila euro per il futuro della piccola orfana

Intanto ieri la Procura ha conferito l’incarico per l’esecuzione delle autopsie sui cinque corpi

SASSUOLO È stato conferito ieri dalla Procura l’incarico tecnico per l’esecuzione delle autopsie sui corpi delle quattro vittime e dell’omicida della strage di via Manin. Si tratterà di esami complessi, che richiederanno senz’altro giorni. Per questo non è ancora fissata la data dei funerali.

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È stata superata quota 10mila euro per la raccolta fondi a sostegno della bambina sopravvissuta alla strage di via Manin. Non è trascorsa neppure una settimana da quando la vita di D., la ragazzina di undici anni che ha perso la mamma Elisa Mulas, i fratellini Sami e Ismaele e la nonna Simonetta Fontana, è cambiata per sempre. Una famiglia sterminata da Nabil Dhahri, patrigno di D., ex compagno di Elisa e padre di Sami e Ismaele, che mercoledì ha impugnato un coltello con cui ha ucciso quattro persone nell’appartamento in via Manin dove Elisa si era trasferita da qualche settimana, per poi togliersi la vita. In tutta questa tragedia che ha scosso in modo indelebile la comunità, D. è sopravvissuta perché era a scuola. Ecco perché il Comune ha messo a disposizione della bambina il Fondo di Solidarietà città di Sassuolo. Si tratta di una particolare iniziativa ideata una decina di anni fa, che viene di volta in volta attivata a seconda delle necessità. Quella della figlia di Elisa Mulas è un’urgenza e la comunità lo ha capito. Passato il fine settimana ci sono già i primi dati: il conto a sostegno della bimba ha superato i 10mila, ma mancano all’appello i bonifici effettuati sabato e domenica, i cui dati saranno disponibili a breve. La causale da indicare è “Sostegno minore via Manin”; ecco il codice Iban da usare: IT27T0200867019000100984467.

Anche il Sassuolo Calcio ha deciso di contribuire e la partita giocata domenica contro il Cagliari ha avuto uno scopo benefico: un euro per ogni biglietto di ingresso verrà versato sul Fondo. Si replica sabato in occasione del match di Serie A femminile contro la Juventus: in questo caso tutto il ricavato sarà destinato alla minore. Infine, il Sassuolo Calcio verserà una somma equivalente a quanto raggiunto in queste due partite: all’inizio della prossima settimana i numeri potrebbero lievitare. La bambina, che al momento è seguita da esperti, dovrà certamente affrontare un lungo percorso per superare il forte trauma, ma è importante anche l’aspetto economico per garantire un appoggio ad una ragazzina rimasta senza i legami affettivi e familiari più stretti in così tenera età. Nei giorni scorsi sono arrivate telefonate non solo dalla nostra provincia: la drammaticità dell’episodio infatti ha sconvolto il Paese. Una somma cospicua è arrivata dalla Svizzera; c’è anche chi ha voluto contribuire con un piccolo bonifico sulla base delle proprie disponibilità. «Vedere la comunità che si sta stringendo intorno alla bambina – ha commentato un’amica di Elisa in occasione della fiaccolata di venerdì – è importante. L’esempio che diamo noi adulti è quello che i bambini seguiranno nel crescere e penso che col tempo farà bene. È un momento di sofferenza, ma la sofferenza la si può trasformare».