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Bottura e Francescana di Modena: Tre Stelle per la decima volta Confermata anche la Verde per l’ambiente

Nella guida Michelin 2022 il ristorante di Massimo Bottura resta in testa alla classifica nazionale con altri dieci locali top

MODENA. Tre Stelle per la decima volta consecutiva. E anche la Stella Verde della sostenibilità per il secondo anno di fila. È stato un altro trionfo per l’Osteria Francescana. Una conferma che può sembrare scontata, come quella degli altri dieci ristoranti italiani in vetta alla classifica, ma non lo è affatto. È arrivata durante l’emergenza Covid, dopo un 2020 da incubo per la ristorazione tra chiusure e perdite ingenti. Un anno e mezzo di “stop-and-go” compreso il lungo periodo di zona rossa in primavera. In questi mesi Massimo Bottura aveva detto più volte che avrebbe speso quel tempo senza restare a braccia conserte e così è stato. Oltre ai nuovi piatti in elaborazione, in via Stella prosegue l’avventura psichedelica dedicata ai Beatles di “Sgt Pepper” col ricco e sorprendente menù “With a Little Help From My Friends” che ha sbancato convincendo critici e il fortunato pubblico di gourmet che ha gustato.



Soprattutto lo staff, la “family”, ha continuato a lavorare mantenendo il livello massimo sia in sala che in cucina. Per questo un decennio di Tre Stelle dà un senso di continuità al vertice delle cucine italiane, condiviso con lo stesso sforzo degli altri dieci super ristoranti. L’annuncio della conferma è arrivato ieri nel corso della presentazione con premiazione della Guida Italia 2022 in Franciacorta. Nessuna nuova stella o doppia nuova stella per Modena. Per la guida si vedrà nei prossimi giorni, quando sarà in vendita nelle librerie e nelle edicole. Intanto per Bottura è il momento di godere un’altra medaglia. La Michelin è di casa in via Stella fin dal novembre 2001 quando, allora ristorante in pieno boom tra gli appassionati di alta cucina, prese la prima stella per il 2002. Nel 2005 raddoppiò con le Due Stelle e dal novembre 2011 ad oggi vanta Tre stelle. Un decennio intero saldo in vetta non si era mai visto per un ristorante italiano.

E dall’anno scorso si aggiunge anche la Stella Verde per la sostenibilità, dedicata allo chef che non solo è stato tra i primi a valorizzare i “prodotti del territorio” in base alla lezione del suo maestro Alain Ducasse ma anche per i refettori per i poveri in giro per il mondo: quattordici strutture alla quale presto si aggiungerà Ginevra. Ogni giorno all’ingresso della Francescana intorno a mezzogiorno si radunano non solo i clienti dai Paesi più lontani che hanno prenotato da mesi ma anche di turisti, fan e curiosi. Ognuno scatta foto e selfie davanti al portone in attesa che compaia lo chef. E quando succede Bottura si presta a una battuta e a una foto abbracciato. Una disponibilità molto apprezzata che nel corso degli anni ha aumentato la sua popolarità nel mondo.

La Francescana resta quindi il pilastro fondamentale di un piccolo impero della ristorazione di lusso che comprende anche la lanciatissima Casa Maria Luigia, Franceschetta58, affidata al giovane chef formiginese Francesco Vincenzi, il Cavallino di Maranello, aperto da poco, Torno Subito a Dubai e le Osterie Gucci sparse per il mondo (Firenze, Los Angeles e Tokyo e presto anche a Seoul). Proprio per il numero altissimo di richieste per prenotare un pranzo o una cena alla Francescana, un numero impossibile da esaudire in tempi rapidi, a Casa Maria Luigia di sera viene preparata la cena con una rosa di piatti dal meglio dei menù di Bottura. Piatti che hanno fatto la storia e vengono serviti nei banconi ai clienti spesso mescolati tra loro e in vena di socializzare anche con la chef Jessica Rosval e spesso con lo stesso Bottura, presente nella sala con cucina aperta.

L’ultima novità di successo è proprio la formula “Take It Easy”, il brunch domenicale a un prezzo accessibile che sta attirando molti modenesi desiderosi di provare il menù di uno chef conosciuto in tutto il mondo ma non così tanto a casa.